CARLOTTA: «HO RICEVUTO AVANCES DA DONNE!»

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La giovane cantante presenta al festival con "Promessa" la sua nuova immagine: senza perdere in simpatia.

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"Promessa rispecchia una mia evoluzione artistica. Musicale e di immagine. Non sono più la ragazzina con le ciglia enormi colorate, anche se i capelli fucsia mi piacciono ancora molto."

Carlotta è una realtà nella musica italiana. Con "Frena" ci ha scardinato le autoradio, per tutta l’estate 2000, cinguettando con uno stile ironico infantile, ma evitando abilmente di cadere nella scemenza più trita, quella che vuol piacere tanto ai "ggiovani". A Sanremo si è presentata con un pezzo non festivaliero "Promessa", che risente molto di influenze americane di gruppi come Destiny’s Child. Probabilmente non sarà fra i primi, ma siccome l’alta classifica porta sfiga, ben per lei.

Con il brano del Festival e con alcuni pezzi dell’album che seguirà questa venticinquenne ex cantante di liscio, ex jazz – girl, ex bassista punk (ma le piacerebbe ricominciare a suonare), ex candy , intraprende un strada più matura e consapevole.

"Avevo una gran voglia di cambiare, interiormente. Quando ti ritrovi nei concerti, davanti a tantissime persone, si instaura uno scambio di energie fortissime. E poi finisce tutto lì, perchè la sera ti ritrovi da sola. Ma chi lo dice che gli artisti sono lascivi! Non c’è il tempo per cuccare! Ti portano via come un pacco!! Avevo bisogno di qualcuno vicino."

E c’è quel qualcuno?

Per ora no, spero nel futuro. Spero di riconoscere la persona giusta fra le tante che mi avvicinano, ora che sono famosa.

Mi hanno fatto avances anche delle donne, sai?

Davvero?

Come no! E’ stato divertente, anche se io sono etero. Trovo che le donne abbiano un approccio molto più carino degli uomini. Sono molto tenere.

La tua canzone ha una forte impronta eterosessuale, parli anche di famiglia, di un figlio da crescere. Che ne pensi delle famiglie "diverse"?

Allora distinguiamo. Premesso che in una coppia (ed io conosco molte coppie gay) esistono sempre ruoli ben definiti, credo che un figlio abbia bisogno della figura materna. In questo senso affiderei più volentieri un bambino a due donne, piuttosto che a due uomini. Ma devi, comunque, sempre considerare la personalità dei componenti di una famiglia, più che il loro sesso.

Pensi che tutte le polemiche su Eminem siano state una manna per questo Festival, tutto sommato, bruttino?

Mah, io l’ho visto dietro le quinte questo cosino, piccolino, in mezzo a guardie del corpo enormi. L’unica cosa che mi ha dato un grande fastidio è che non ha voluto parlare con nessuno. Se davvero pensa quello che dice, allora deve avere il coraggio di sostenerlo in pubblico! Ha avuto la coda di paglia, non puoi scagliare il sasso e nascondere la mano. Almeno prenditi le tue responsabilità.

Sai che sei molto amata dai giovani gay?

Bellissimo, sono troppo contenta!.

Chi ti è piaciuto dei concorrenti?

Dei giovani Xsense. Dei big Alex Britti, al quale sono stata paragonata e mi fa piacere, Bluvertigo (hanno avuto una regia pazzesca!), e soprattutto Quintorigo.

Ah, John dei Quintorigo ha vinto il premio per il più amato dai gay?

Siii, chissà quando lo viene a sapere, timido com’è!

di Paola Faggioli

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