DIANA ROSS RESUSCITA LE SUPREMES

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La cantante americana riforma il leggendario trio ma senza Mary Wilson e Cindy Birdsong, che non hanno accettato per l'enorme disparità fra il loro compenso e quello della...

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Che Diana Ross sia una diva dal caratterino non facile non è una novità. Ma stavolta la sua sfacciataggine ha superato ogni limite e i fans americani protestano per la sua ultima, discutibile trovata: riformare le Supremes, di cui Diana nei favoloso anni Sessanta era la voce. Ma le Supremes del 2000, di cui lei è l’indiscusso capo, non saranno quelle originali: mancheranno infatti sia Cindy Birdsong che Mary Wilson, che delel Supremes era la vera anima. Il loro posto verrà preso da Lynda Laurencee e Scherrie Payne, che entrarono nelle Supremes solo negli anni Settanta, quando fra l’altro Diana Ross se n’era già andata. Le nuove Supremes non hanno quindi mai cantato insieme.

Il perché di un’operazione commerciale così dubbia è presto detto: la Wilson e la Birdsgong si sono rifiutate di fare ‘le impiegate’ di Diana Ross per l’enorme disparità delle cifre loro offerte: 3 milioni di dollari alla Wilson, uno alla Birdsong e ben 20 a Diana Ross. La quale si è giustificata dicendo che la voce delle Supremes dopotutto era lei. Davanti al rifiuto delle sue Supremes originali i discografici, che vedono nel riformarsi del trio un’occasione assai redditizia, non si sono scoraggiati e hanno ingaggiato le sostitute, con ilk plauso della Ross che attraverso le nuove Supremes vuol rinverdire la sua stella un po’ appannata.

Certamente, le cifre offerte alle tre Supremes originali sono da capogiro, e se non fosse una storia di ordinaria avidità da dive dello spettacolo si potrebbe anche pensare a reazioni esagerate, un po’ isteriche. Ma la verità è che Wilson, Birdsong e Diana Ross non si possono vedere: già altre volte si sono prese a microifonate nel corso di alcune tentate ‘reunion’, o non si sono fatte proprio vedere.

Nel frattempo, aspettiamo lo sbarco europeo della nuova Diana Ross che per rinverdire i fasti è tornata alle origini e non vede l’ora, dice, di cantare ‘You can’t hurry love’, e tutti i vecchi successi. Il tour delle Supremes 2000 partirà il 14 giugno e toccherà tutte le grandi città americane, prima di arrivare, forse, in Europa. Dipende tutto dal successo che avranno. Il disco, però non ce lo leva nessuno.

di Demetrio Fury

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