DUO GRILLINI-CECCHERINI AL DOPOFESTIVAL

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Grillini è stato invitato da Papi e dalla Carrà direttamente tra gli ospiti. E Ceccherini non ha mancato di giocare al coming out...

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I video (richiede MS Media Player):

La banana di Ceccherini

La Raffa incontra Grillini

Il coming-out di Checcherini

All’Ariston risuona il grido belluino di Ceccherini: "sono gay", applauso dalla platea, "ma allora anche voi siete gay". Non contento lo dirà anche nella sede del dopo festival. E quando Papi gli presenta Grillini lo abbraccia in un palese tentativo erotico seduttivo da cui l’interessato si divincola dicendo di essere già fidanzato. Grillini raccoglie così la sfida tra l’ironico e il canzonatorio invitando Ceccherini a andare fino in fondo con il suo comig out iscrivendosi all’ARCIGAY ("ma sono già iscritto all’ARCIGAY di Scandicci…"). Da quel momento si parla di omosessualità in modo simpatico e dentro lo spettacolo e forse, date le circostanze, è il modo migliore di comunicare. Grillini sta al gioco, accetta l’invito di Ceccherini ad un brindisi da "innamorati" con le braccia che si incrociano.

E’ a questo punto che la stessa Carrà lo invita a sedersi con lei. Parte la prima domanda al duo "Principe e Socio M che hanno portato a San Remo la canzone "Targato NA" dove si parla di un ragazzo che si innamora di un carabiniere. Il testo della canzone ha fatto scalpore, si sono pronunciati il comando dell’arma ("nessuna discriminazione, guardiamo alla capacità operative e non alla vita privata") ed ex carabinieri.

Poi rivolto alla Carrà Grillini chiede se era voluta l’apertura della serata di martedì con le note di "Over the rainbow" di Judy Garland, icona gay americana degli anni 50 e 60. proprio su quelle note, come sostengono alcuni storici, sarebbe cominciata la rivolta omosessuale. Insomma, la Garland come icona gay esattamente come la Carrà rappresentata da Fabio Canino, presente in sala, nello spettacolo "Fiesta" (in scena a Roma al teatro Colosseo fino a Pasqua) come una madonna (con tanto di statua e tabernacolo) di cui festeggiare solennemente il compleanno con gl altri amici gay. La serata si svolge secondo la scaletta di Papi con collegamenti dall’estero e domande ai cantanti.

Ma il duo Ceccherini Grillini tiene banco con il gradimento del pubblico a casa che regala alla RAI un bel 57% di share. Una serata positiva, insomma, per la visibilità omosessuale. D’altra parte l’omosessualità in questa edizione del festival è stata fin dall’inizio al centro dell’attenzione. Prima con Eminem e la sua omofobia giustamente contestata, poi, proprio grazie alle polemiche contro il rapper bianco, l’omosessualità è diventata il tormentone del festival come mai era successo prima. Nel paludato teatro della canzone italiana non si era mai nemmeno scherzato su di un argomento ritenuto a alto rischio.

Ma dopo le polemiche su Eminem Chiambretti prima ("da quando sono omosessuale ho risolto i miei problemi d’amore") e Ceccherini poi hanno utilizzato l’omosessualità come luogo di satira e di ironia.

Il messaggio è arrivato ad alcuni milioni di persone che, magari, avranno pensato ai gay e all’omosessualità finalmente, speriamo, in modo non intollerante. Non si vuole qui essere eccessivi nel valutare un evento. Tuttavia se ormai la televisione ha un ruolo centrale nella vita quotidiana della maggior parte delle persone, è indubbio che parlare di omosessualità in uno dei sancta sanctorum della cultura popolare non può che fare bene: un mattoncino in più sulla strada della piena visibilità degli omosessuali italiani. A volte anche una trasmissione di massa può essere di grande utilità.

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