«Grassa, lesbica e fiera di esserlo», parola di Beth

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Beth Ditto, cantante dei Gossip, il 15 luglio sarà a Torino per un live. Alla presentazione dell’album “Music for men” confessa: «Katy Perry? La odio. Sono cresciuta ascoltando...

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Si chiamano Gossip, pettegolezzo, eppure risulta difficile farne su chi è così apertamente sé stessa.

Beth Ditto la carismatica leader del gruppo, cicciona e lesbica con orgoglio, ieri è arrivata a Milano insieme ai suoi compagni d’avventura, l’androgina e tatuatissima (anch’essa lesbica) Hannah Blilie – che sfoggia una t-shirt (guarda caso!) dei Village People – e Brace Pain unico maschio (etero per giunta) del trio di Portland, per presentare Music for men, il nuovo cd.

Nuovo look total black per la Ditto, nuova acconciatura e un trucco pesantissimo – che regge nonostante il caldo –  e nuove sonorità nel cd appena pubblicato, stavolta da una majorLa Sony, infatti, si è accorta delle grandi potenzialità di questo gruppo che è così uscito dalla nicchia delle etichette indipendenti indie-punk per conquistare un pubblico più ampio.

E questo è quello che ci auguriamo, visto che la band è così apertamente gay e così schierata come paladina dei diritti e delle rivendicazioni del movimento, all over the world! Ad esempio la Ditto, sempre più contesa dalle copertine delle più patinate riviste mondiali (in barba alle modelle secche e anoressiche), non perde mai occasione per rivendicare la sua omosessualità.

In un’intervista rilasciata al magazine gay inglese Attitude, ha dichiarato di detestare la collega Katy Perry, sostenendo che la canzone I kissed a girl è offensiva nei confronti della cultura gay ed è solo un modo di fingersi lesbiche per attrarre i ragazzi. «La Perry non sa neanche cosa vuol dire essere lesbica – ha affermato Beth – e non c’entra assolutamente nulla con la cultura omosessuale!»

Anche il singolo di qualche anno fa, che ha reso famosa la band in tutto il mondo, Standing in the way of control era un messaggio dichiaratamente anti Bush, giacché la sua amministrazione si era dimostrata contraria ai matrimoni gay.

Ma torniamo al presente. Il nuovo singolo Heavy cross sta spopolando nelle radio di tutta Europa, Italia compresa, e anche allo scorso Pride di Genova si sentiva riecheggiare come un inno dai vari carri.

Ironico e divertente è il titolo dell’album, Music for men, musica per uomini: «Lo abbiamo scelto – dice scherzando Beth – perché non ci piacciono le donne! In realtà io amo le donne, ma noi abbiamo sempre voluto essere ironici e divertenti, anche quando diciamo qualcosa di serio. Questo titolo è nato da una mia battuta femminista ed è un po’ una provocazione nei confronti di un mondo dominato dai maschi».

I contenuti di questo nuovo album sono un po’ meno socialmente impegnati rispetto al precedente: «In realtà il tema principale è l’amore, la parola love ritorna più volte nei titoli – prosegue la Ditto – non credevo di essere così romantica!»

Le chiedo come si sente a essere diventata oltre che un’icona gay, un’icona fashion immortalata sulle copertine delle più prestigiose riviste di moda: «Non credo di essere un’icona fashion, ci tengo a sottolineare poi che in quelle copertine non è stato usato Photoshop per rendermi più magra, anzi casomai al contrario, sono veramente così come appaio, tette comprese! Mi piace molto fare shopping, adoro i vestiti, ma niente di più. Anche il titolo di icona gay lo trovo eccessivo. Amo essere gay e il successo ci permette di parlare a tanti ragazzi, magari che vivono in piccole città e non si sentono accettati. È molto importante la comunicazione e sappiamo benissimo quanta responsabilità abbiamo nel proporci al pubblico in un determinato modo».

Anche la scelta di vivere a Portland è coerente con quanto detto fino adesso: «è una città piena di lesbiche – spiega sorridendo – ci sono tantissimi gay anche e la vita gay è molto vivace e attiva!».

Un omaggio all’iconografia gay musicale del passato non soltanto nella maglietta con i Village People indossata da Hannah, la batterista, ma anche nello stile della copertina del cd, dove lei stessa campeggia in primo piano. Sembra quasi un tributo a personaggi quali George Michael, Morrisey o K. D. Lang: «È vero, è una copertina molto iconica e assolutamente gay!»

Concludiamo con un ricordo a Michael Jackson, Beth dice di essere (come tutti) cresciuta con le sue canzoni: «Quando ero piccola mia madre teneva spesso la tv sintonizzata su Mtv, e i video di Michael sono entrati a far parte della mia vita così come del nostro immaginario. È molto triste che sia scomparso, ma lui resterà per sempre!»

Imperdibile appuntamento per vedere i Gossip dal vivo sarà il concerto del prossimo mercoledì 15 luglio unica data italiana, a Torino, SPAZIO 211 Open air festival 2009 (Parco Sempione).

L’incontro è finito, non mi resta che smettere i panni del giornalista e indossare quelli (forse anche più credibili) del fan. «Mi faresti una dedica sul cd?» – Beth mi sorride e scrive:  “To Francesco with love, respect and hope”. Messaggio che voglio condividere con voi tutti!

di Francesco Belais

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