IL PRINCIPE E LA RAGAZZA

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Alicia Keys e Prince: due concerti da non perdere. Al Palatucker di Milano, lei il 17 e lui il 31 ottobre. Uniche date italiane.

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Dal cuore di New York arriva finalmente in Italia la bella Alicia Keys. La cantante appena ventenne con il suo album di esordio, "Song in A minor", non solo ha scalato i vertici delle classifiche mondiali in tempi brevissimi, è riuscita persino a vincere il Grammy Awards come rivelazione dell’anno.

Le doti ed il gran talento artistico della cantante cominciano ad emergere sin dalla sua prima infanzia, trovando un forte punto di riferimento nella madre: "Puoi rinunciare a tutto ciò che vuoi, tranne alle tue lezioni di piano!" era il suo monito frequente. Oltre a lei, una fonte di continua ispirazione è stata anche la sua insegnante alla Professional Performance Arts School a Manhattan che, nel periodo del diploma, le ha fornito alcuni validi consigli per usare al meglio la sua voce "Ha dedicato molto tempo a me, diventando in pratica la mia insegnante di canto", racconta Alicia. A 16 anni, gli ottimi risultati scolastici, le hanno permesso di finire l’high school in anticipo rispetto al normale iter: "Ero così coinvolta nella musica, che mi stava stretto l’ambiente della scuola". Una volta finita l’high school, la Columbia University le ha spalancato le sue porte, ma Alicia ha fatto prevalere la musica su tutti gli altri interessi ottenendo proprio allora il suo primo contratto discografico.

Alla fine del 1999 la giovane artista sceglie di seguire Clive Davis, l’uomo responsabile della scoperta di Whitney Houston, nella sua nuova etichetta, la J Records sotto la quale esce il suo primo album come solista. Nel cd la Keys, con la sua competenza di pianista classica qualificata e la naturale predisposizione a scrivere canzoni, porta l’R&B ad un livello tutto nuovo, miscelando i suoni ruvidi delle strade newyorkesi, pervase da ritmi hip-hop, alla forza penetrante della sua incredibile voce dalla sensibilità tutta soul.

Alicia Keys sarà nel nostro paese il prossimo 17 OTTOBRE per un unico concerto, che si terrà al PALATUCKER (ex PALAVOBIS) di Milano, un’eccezionale occasione per poterla ammirare dal vivo e poter apprezzare le sue splendide doti vocali.

Un altro entusiasmante appuntamento è il ritorno di Prince, artista dalla carriera così ricca e varia da essere considerato un’icona della cultura pop. Impostosi fin dagli anni ’80, il cantante ha in comune con Alicia Keys l’essersi avvicinato alla musica fin da bambino. Nato il 7 giugno 1958 Prince Roger Nelson eredita dal padre musicista l’orecchio musicale, imparando a suonare una notevole quantità di strumenti, a 13 anni è già la voce leader di una band. Qualche anno più tardi lascia la casa dei genitori e per mantenersi comincia a lavorare in uno studio di registrazione fino a quando, a soli 19 anni, riesce ad ottenere il suo primo contratto discografico con la Warner Bros.

Il suo secondo album, contenente il singolo "I wanna be your lover" lo lancia anche in tutta Europa. Con "Purple rain" del 1984 entra definitivamente a far parte dell’olimpo delle superstar. Gli anni successivi lo vedono protagonista della scena musicale, a parte il fiasco di "Lovesexy" del 1988. Nel 1992 firma un contratto da 100 milioni di dollari con la Warner per sei album, ma le cose stanno per precipitare. Prince, infatti, pubblica un album senza titolo e senza nome, caratterizzato dal suo nuovo simbolo, a metà tra quello maschile e quello femminile, e pretende che non lo si chiami più Prince. Di qui, la nascita dei soprannomi "Symbol" e Tafkap, acronimo inglese che sta per "L’Artista". Il cambiamento del nome è il segnale della guerra in corso con la Warner per il controllo delle registrazioni e per la frequenza delle pubblicazioni: l’etichetta vuole tenere a freno la sua star, impedendogli di pubblicare tutto ciò che vuole. L’artista comincia a girare con la scritta "schiavo" sulla faccia, e annuncia che non realizzerà nuove canzoni come "Prince".

Negli anni che seguono continuano i malumori, fino a che le parti sembrano accordarsi. Nel 1996 Prince si sposa con una delle sue coriste ma vede fallire in maniera tragica il sogno di diventare padre, la moglie Mayte dà alla luce un bambino prematuro che morirà dopo poche ore. Il battito del cuore del piccolo si sente in uno dei brani di "Emancipation", triplo album realizzato per la EMI, la sua nuova casa discografica.

Con l’avvento di internet, il cantante decide di tuffarsi in questa nuova avventura e, durante la fine degli anni ’90, con il suo sito decide di vendere solamente ondine. Nel corso del 2000 ecco la svolta: "the artist" torna a farsi chiamare ufficialmente Prince. Nel 2001 esce il primo disco pubblicato con il vecchio nome, "Rainbow children", inizialmente distribuito solo attraverso il download dal sito www.npgmusicclub.com.

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