In 42mila allo stadio per Madonna. Show senza provocazioni

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"Sono io la regina" ha urlato davanti ai 42mila fan che ieri sono andati a vederla allo Stadio Olimpico. Show spettacolare come sempre ma stavolta niente provocazioni. Adesso...

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Si è presentata con oltre un’ora di ritardo ma i suoi fan l’hanno perdonata, anche se dopo qualche fischio. E’ iniziato così il concerto romano di Madonna, ieri sera allo stadio Olimpico. "There’s just one queen" ("La regina sono io"), ha urlato al microfono miss Ciccone e così ha dato il via al concerto, autocelebrandosi con un messaggio inequivocabile. Pantaloni attillatissimi e camicetta nera, capelli lunghi sciolti sulle palle, Madonna si è concessa ai 42mila dell’Olimpico, tra i quali anche Francesco Totti accompagnato dalla moglie Ilary.

La regina del pop – dopo una introduzione cantata in basco da monaci-ballerini avvolti in lunghi mantelli porpora – parte da un brano del suo ultimo album, Girl gone Wild. Pantaloni attillatissimi e camicetta nera, capelli lunghi sciolti sulle palle, Louise Veronica Ciccone si fa subito perdonare per il ritardo offrendo una partenza dance da navigata protagonista dello showbiz. Balla con gli aitanti ballerini che la lanciano e lei si fa prendere come se fosse una ragazzina. Per poi sparare loro con un fucile e passare a Revolver e Gang Bang, che canta, stavolta impugnando una pistola, in una stanzetta dimessa nella quale campeggia un enorme crocifisso di legno e dove uccide a revolverate, tra le urla e gli applausi del suo popolo, diverse figure maschili. Poi una vecchia hit, Papa don’t preach, che tanta popolarità le regalò negli anni Ottanta.

Dopo Hung up in versione elettro-sinth, in cui cammina su un filo insieme ai ballerini funamboli, ecco I don’t give a, che l’Ex Material Girl canta alla chitarra. Lo show non tentenna mai, e’ assolutamente e perfettamente rodato, come tutti i concerti della diva del Michigan. Arriva il primo cambio d’abito (sono tutti firmati da Arianne Phillips, che l’ha vestita negli ultimi quattro tour; in questo Madonna ha 8 cambi d’abito, i ballerini 15). L’occasione e’ Express yourself, in un mash up con Born this way dell’acerrima nemica, Lady Gaga, altra icona italo-americana, accusata di plagio dalla signora Ciccone .

Con Give me all your lovin un gruppo di ballerini tamburini sono sospesi nel vuoto, appesi a fili che li fanno salire e scendere sul palco . Eccola di nuovo alla chitarra in Turn up the radio (il videoclip che doveva girare a Roma domenica scorsa pare sara’ girato invece nel weekend a Firenze, dove Madonna si esibira’ sabato allo stadio Franchi). "Ti amo", dice la diva tra una strofa e l’altra e facendosi stringere le mani dai fan adoranti. Salto indietro nel tempo con Open your heart, e poi Sagara Jo con il Kalakan Trio. Nuovo cambio ed eccola in Vogue avvolta in un bustino-gabbia, elegantissima in camicia-pantaloni black&white in una coreografia che restera’ per sempre nel nostro immaginario Vogue. In Human Nature a Istanbul aveva mostrato il capezzolo: non ha fatto il bis, ma ha mostrato però la scritta ‘no fear’ (nessuna paura) sulla schiena e una minima parte del fondoschiena. E poi : ”Quando vengo a Roma non so mai cosa succederà, ma so che mi piace vivere pericolosamente”.

Nel 2008 Like a Virgin la dedicò a papa Ratzinger. Stavolta ne offre una versione lentissima e straziante per voce e piano, che non sembra convincere il pubblico (che comunque la applaude ). In chiusura, dopo I’m addicted e I’m a sinner, e naturalmente Like a Prayer, il suo inno: Celebration.

Domani appuntamento a Milano, a San Siro, e poi il 16 a Firenze, altre tappe del tour italiano.

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