Torino: insulti omofobi al concerto di Perfume Genius

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Sabato scorso l’esibizione di Mike Hadreas al ToDays festival di Torino è stata interrotta da un attacco verbale omofobo.

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“Faggot!” urlato a ripetizione, commenti omofobi, battibecchi aggressivi: sabato scorso, in occasione del festival torinese ToDays allo Spazio 211, il concerto di Mike Hadreas, cantante 35enne gay di Seattle più noto come Perfume Genius, è stato rovinato da un vero e proprio attacco omofobo verbale.

“Perfume Genius aveva iniziato la sua esibizione – ci spiega al telefono il cantante Cosimo Morleo che si trovava tra il pubblico – e un gruppetto di quattro-cinque persone sui 25/30 anni commentava con frasi del tenore ‘Sembra frocio…’. Mi sono spostato perché mi davano fastidio questi commenti. L’artista ha poi avuto un battibecco con una persona del pubblico, pare un inglese ubriaco. Ma non ho sentito che cosa si sono detti, mi hanno riportato che gridava ‘Faggot!’. Mi sono indignato. Questa cosa è degenerata. Io amo moltissimo il festival che difendo profondamente. Ho vissuto il mio punto di vista personale come spettatore ma non voglio che questa cosa diventi un caso, non era un attacco d’insulti indifferenziato. ToDays è uno dei festival più belli e meglio gestiti d’Italia, non ha alcun tipo di responsabilità. Erano quattro idioti in mezzo al pubblico. L’atteggiamento omofobico è ormai nella nostra quotidianità, nella nostra vita”.

L’assessore alle Pari Opportunità Marco Giusta ha espresso piena solidarietà all’artista a nome della Città di Torino, ringraziandolo “per non avere lasciato correre quegli insulti, rispondendo con orgoglio. Questo ci dimostra che il lavoro costante di contrasto all’omofobia portato avanti dal Comune di Torino e dalle associazioni del territorio assume un’importanza fondamentale, anche soprattutto grazie al lavoro di chi organizza eventi come ToDays”. 

Perfume Genius, autore di un pop-baroque ipnotico sottilmente intrigante, è noto in Italia soprattutto per il singolo Hood nel cui video appare la scomparsa pornostar gay Arpad Miklos ma anche per curiose clip gender come Queen o Fool. Il suo ultimo album, No Shape, è stato particolarmente apprezzato dalla critica: il New York Times sostiene che è in grado di “crescere in maniera impetuosa e contemporaneamente guardare verso l’intimo”.

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