L’AMORE E’ FORTE, IL CORPO NO

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E' il concetto che ha messo in musica, in un magnifico cd, Nada. Un vero Autore Donna (merce rara in Italia), che mai ha ceduto allo star system

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Dove vanno le cantanti quando non vanno più in hit-parade? Che cosa starà facendo tizia o tizialtra? Con il mio amico Marco è un gioco che facciamo da anni e ci rispondiamo ridendo: "Boh… starà facendo il soffritto", "Starà lavandosi i denti!" e varie altre funzioni corporali non riportabili per iscritto.

Chissà: le cantanti mettono su famiglia, diventano imprenditrici di beauty center, fanno le discografiche, le attrici porno soft, aprono una boutique?

Nada fa dischi d’autore nella nobile campagna toscana: la immaginiamo fumare il sigaro e imprecare contro il santo di turno (beh, è toscana!), con una pelle che resiste senza una ruga al passare degli anni. Un miracolo (il disco, e anche la pelle) in un paese che non ama i propri artisti e appena usciti dai riflettori li lascia morire in solitudine (a differenza, per esempio, della Francia).

Il disco appena uscito si chiama "L’amore è fortissimo, il corpo no". Fortissimo, difficile, straziante, dà i punti a quelli superpubblicizzati dei colleghi maschi.

Certo, se vi piace Britney Spears è un’altra cosa, e mi spiace per voi, ma torniamo a Nada.

Se dovessi fare un paragone per inquadrare il disco è un po’ come la Bertè, ma meno iconoclasta. Se Lori con "Un pettirosso da combattimento" (soprannome che le avevano dato Dori Ghezzi e Fabrizio De Andrè) evocava la disavventura col marito tennista e la riconquista di una visione della vita, Nada canta un possibile lieto fine. E’ la sfida, l’ostinazione, con un punto di vista molto personale. In compagnia di Gerri, il partner di una vita con cui riesce ancora a darsi dei traguardi, nel caso dischi così belli.

Che nome imperativo, Nada: in spagnolo significa niente e in slavo significa speranza. Prendere o lasciare (un po’ punk, se di cognome fa Malanima… altro che Johnny Rotten!).

E infatti le canzoni sono molto fisiche, "prendere o lasciare": con la malinconia e l’onestà ispirate dagli anni, ricche dei dubbi che fanno crescere.

"Grazie per avermi stretta più forte/Per avermi ascoltata anche quando non dicevo niente/Perché lo sai io a volte non ci sono ma sembro/Senza saperlo mi tormento"

Verrebbe voglia di sentirla remixata come Liza Minnelli dai Pet Shop Boys… e speriamo che la presenza del DJ Claudio Coccoluto tra i musicisti dell’album butti in questo senso: sarebbe bello vedere l’effetto in pista di "Dio è scarico, io no" o "L’amore è fortissimo, il corpo no"… sembrano proclami!

E speriamo che le deprimenti radio "tutta musica italiana" che c’ingolfano le orecchie coi revival anni ’60 / ’70 mettano su "Grazie", l’inno all’amore che dura una vita, che diventa intesa e complicità sul lungo termine. Un sentimento più difficile da rendere della sofferenza di tante mandolinate all’italiana.

"L’amore è fortissimo, il corpo no" è un disco per chi -donna e uomo- ci pensa su. E’ il progetto coraggioso di un’etichetta indipendente e battagliera, Storie di Note, cui va massimo rispetto. Fosse così l’Italia, avremmo più poesia dalla vita.

Insomma, parlare di Nada è un po’ come parlare di chi in Italia ha più di 30 anni… e della galleria che nella nostra musica leggera riflette il tipo della ragazza inquieta e ricca di carattere. La ribelle pulita dentro, rivoluzionaria della porta accanto, la figlia dei vicini che ce l’ha fatta.

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E oggi fa piacere celebrarla come compositrice. Vai, Nada!

"Grazie" te lo diciamo noi. Onesta, radicale e sorniona già ai tempi di "Pa’ diglielo a mà", o se intonava "Amore disperato" a un Festival dell’Unità qualsiasi (mi colpì anni fa: una donna sincera, capace di portare una canzone così leggera al Festival dell’Unità negli anni dell’Impegno: e tutti spensierati cantavano in coro con lei!).

Qualche giorno fa Nada ha celebrato l’uscita di questo nuovo disco cantando per noi, gli uomini che amano gli uomini e le donne che amano le donne, come un’amica in una festa gay a Firenze.

E se questo è il suo terzo ritorno, un ritorno ben potente, come amici vorremmo farle una domanda davvero fondamentale: Nada, scusi… che creme usi?

di Paolo Rumi

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