LA MUSICA E’ LIBERTA’

di

Maximo de Marco, astro nascente della scuderia Sony-Columbia, sostiene le battaglie della comunità gay. Cantando e ballando il ritmo latino.

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«La musica è un ottimo pretesto per combattere qualsiasi pregiudizio radicato nella nostra società». Si schiera dalla parte dei gay, apertamente, Maximo De Marco, astro nascente della scuderia Sony Music-Columbia, con la quale ha pubblicato il suo "Toca la tecla".

Come il titolo lascia intendere, Maximo cavalca l’onda latino-americana che ha conquistato la musica mondiale a partire dall’exploit di Ricky Martin fino alle recentissime Las Ketchup. Eppure, lui è italianissimo.

Mosso da una irrefrenabile passione per lo spettacolo («Già dall’età di 10 anni – racconta – ho iniziato a fare spot pubblicitari ed a partecipare a trasmissioni televisive come cantante e ballerino») Maximo ha iniziato la sua carriera a 17 anni, lavorando in teatri e televisioni spagnole e tedesche.

La Spagna, soprattutto, lo ha conquistato: la scelta di cantare in lingua spagnola è dovuta al fatto che nella penisola iberica, dove ha vissuto per tanti anni, ha trovato la sua seconda casa rispecchiandosi nel sound e nel "lifestyle" spagnolo che coinvolge tutti con la sua movida e la grande voglia di divertimento, elementi che troviamo comunque nelle sue canzoni.

Due anni fa, una produzione svizzera gli propone di incidere la prima canzone in lingua spagnola "Mira el mar" e un anno dopo, Libero Venturi, uno degli impresari che hanno fatto la storia della musica italiana, da Baglioni, Venditti, De Gregori, Graziani, gli fa firmare un contratto di 5 anni con la "Sony Music-Columbia".

Nasce così il suo primo cd singolo "Toca La Tecla", uscito il 15 giugno 2002 sempre in lingua spagnola. Dello stesso ho realizzato il video clip con la splendida regia di Arzu Wolkan (regista turca collaboratrice di Ferzan Ozpetek). Attualmente sta preparando il suo prossimo singolo che uscirà nella primavera del 2003.

Maximo, da quando hai scelto di sostenere le battaglie della comunità omosessuale?

Praticamente da sempre: sin dall’ inizio della mia carriera discografica, la musica per me è sintomo di "libertà", non ha barriere di carattere politico, sessuale, ideologico, pertanto è un buon pretesto per combattere qualsiasi pregiudizio ancora radicato nella nostra società.

Quali sono i tuoi rapporti con la comunità omosessuale? Hai molti amici omosessuali? Hai mai avuto esperienze omosessuali?

Ho molti amici gay, mi piace circondarmi di gay, soprattutto nel campo lavorativo, sono così pieni di fantasia, sensibilità, talento… li trovo geniali, unici. Non potrei fare a meno di loro! La mia sessualità la vivo molto liberamente, pertanto se un giorno avessi voglia di provare un esperienza con un ragazzo non mi creerei tanti problemi!

Quali sono gli artisti che consideri dei modelli ispiratori?

Non è che abbia dei veri e propri modelli ispiratori, penso che ognuno di noi sia unico nel proprio stile. Comunque apprezzo la genialità e adoro la provocazione, purché sia "intelligente e vera"!

Il pubblico gay – so che sei stato anche al Gay Village – come accoglie le tue posizioni?

Sì, mi sono esibito davanti ad un pubblico meraviglioso il 17 agosto al Gay Village di Roma. Ma non amo fare distinzioni tra pubblico gay o etero, amo tutti a prescindere dal proprio orientamento sessuale. Forse il pubblico gay è quello più attento e quindi più esigente, e questo mi esalta!

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Cosa manca secondo te alla comunità omosessuale italiana per poter fare un passo avanti nella accettazione da parte della società?

A mio avviso quello che manca realmente è il vero riconoscimento dei diritti sociali e civili. Ma penso ci arriverete presto! La tenacia e la voglia di riuscire non mancano di certo!!

Se volete saperne di più su Maximo De Marco, andate sul suo sito ufficiale: www.maximodemarco.com

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