La più grande finocchia italiana sono io!

di

Intervista a Donatella Rettore: nuovo disco "Caduta massi" e un tour che vede ogni giorno aggiungersi nuove tappe. Sabato 16 luglio concerto evento a Roma, già quasi sold...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
3597 0

Grande ritorno per la splendida splendente Rettore. Dopo la fortunata vendita del nuovo cd si presenta ai suoi fans con un grande evento. Il tour Caduta Massi 2011 sabato 16 luglio farà tappa nella capitale. A far da cornice allo show, l’elegante location di Villa Celimontana. Miss Rettore aprirà il concerto con le tracce più famose del suo ultimo lavoro, poi l’esibizione continuerà alternando i nuovi e quasi tutti i vecchi successi. Sempre in anticipo sui tempi e sui temi della canzone leggera italiana, trasgressiva e poetica, la Rettore ha sempre incarnato il meglio dell’energia rock al femminile. Caduta massi, con dieci tracce inedite, è un album rivelatore fin dal titolo: si riferisce alla caduta del desiderio, dei valori, alla difficoltà nella comunicazione. La protagonista è un essere umano femminile che non ha paura di rivelare il disagio ma anche le gioie nell’affrontare l’esistenza e le varie fasi della vita, dall’adolescenza alla vecchiaia fino alla morte. Senza naturalmente dimenticare l’amore.

Sei uscita favolosamente con un nuovo album "Caduta massi", come mai questo titolo?

Non è che si poteva dire troppo esplicitamente, ma in realtà sarebbe "caduta cazzi", altrimenti non avrei chiesto l’ausilio di Platinette che apre la canzone con "Amore ma non dirmi che anche tu prendi la pillola blu!".

Pare che la pillola blu abbia un certo effetto anche sulle donne, tu l’hai mai provata?

No, lasciamo stare, che non mi venga un infarto o un colpo apoplettico. In realtà si tratta della caduta di stile continua in questa società attuale. C’è il nulla che avanza, è tutto così volgare, è sparita la cortesia.

Quello fra te e i gay è un idillio che dura da sempre, non è vero?

Dai tempi della scuola. Al liceo il primo amico che veniva a casa mia per fare i compiti era gay e si confidava con me. Poi anche tutti gli amici conosciuti dopo tutti gay, artisti o meno. Molti erano diventati anche amici di mia madre, in lei trovavano una fonte d’ispirazione. Mi sono innamorata di uno di loro, mi è capitato di invaghirmi.

Ovviamente non corrisposta?

Infatti, assolutamente non corrisposta. Anche se c’erano dell’amore e dell’affetto, non c’era da parte sua quell’attrazione che sarebbe piaciuta a me. Lui aveva forse paura di deludermi, ma io rimasi affatto delusa e gli dissi: "Ti capisco benissimo, molto meglio un uomo di una donna!"

Con le donne hai mai provato?

No. È una mia carenza, lo ammetto. Io sono proprio come un gay, mi piacciono gli uomini da morire.

Per dirla con le tue canzoni preferisci il Kobra alla Konkiglia?

La geometria del cobra la capisco bene. La conchiglia si apre e si chiude e dentro ci può stare benissimo un cobra al caldo. Due conchiglie che fanno, si beccano?

Nel tuo disco canti: "Voglio un uomo dolce senza tempo ogni mio tormento si dissolverà". Rettore, questo mi sembra un pensiero parecchio finocchio!

Dici? La più grande finocchia italiana, in effetti, sono io!

Quanto ha influito il supporto della comunità omosessuale a te e ad altre splendide artiste nel panorama della musica italiana, amate ed idolatrate dai gay e forse un po’ trascurate dal grande pubblico?

Leggi   Il Regno Unito ha deciso quale tra le Spice Girls è la sua preferita

I gay amano le dive in un modo speciale, a cominciare da Marylin Monroe, Greta Garbo, Marlene Dietrich. Forse perché gli piace identificarsi in loro che sono dei simboli. Senza contare Mina, Patty Pravo, la Vanoni o attrici come Franca Valeri, tutte donne circondate e amate dai gay. Forse mamme o fidanzate platoniche. Spesso ho affrontato questo argomento con alcuni miei amici gay artisti: come mai noi donne su questo punto vinciamo rispetto agli uomini. Potrebbe, in effetti, sembrare abbastanza strano. Forse scatta l’identificazione. Ivan Cattaneo, per esempio, era un po’ arrabbiato su questo: "Come mai – diceva – io non posso essere un’icona gay come te?"

Hai da tantissimi anni una relazione con il tuo compagno di vita e di arte Claudio Rego. Siete sposati o convivete?

Ci siamo sposati soltanto nel 2005.

Per anni siete stati quindi una coppia di fatto?

Eh già. È scandaloso che in Italia ancora non sia arrivata una legge sulle coppie di fatto. Chissà quando arriverà?

Non credi che su questo punto forse la comunità gay italiana non sia riuscita a essere abbastanza incisiva nei confronti della politica?

Non direi proprio, è che in Italia c’è il Vaticano. La comunità gay è molto attiva e scatenata come fa parte del carattere italico.

A vedere dalle recenti cronache, tra pedofilia, rapporti omosessuali e droga, sono parecchio scatenati anche alcuni preti, direi.

Quelli non sono preti, o almeno io non li considero tali. Non voglio giudicare ma uno che decida di indossare un abito talare, che fa un voto di obbedienza e castità per poi combinarne di tutti colori, proprio non va bene.

Tu non hai figli, cosa pensi delle adozioni, in generale e nei riguardi delle coppie gay?

Secondo me i gay come genitori sono molto più bravi delle coppie eterosessuali.

Non li hai voluti per scelta o per cosa?

Non sono venuti. Francamente sono sempre andata incontro al mio destino, non mi mancano, forse era giusto che fosse così.

In compenso hai moltissimi cani!

Io vorrei anche dei coccodrilli, ma purtroppo non ho una savana a disposizione!

Hai sublimato la mancanza di figli con gli animali?

No. Gli animali li avrei voluti comunque, anche se avessi avuto dieci figli. Avrei desiderato molto una famiglia numerosa e matriarcale.

Il prossimo 16 luglio il tuo tour farà tappa a Roma, un concerto che ha il sapore di un evento.

Certamente non sarà come quello di Ligabue a Correggio, ma comunque un evento. Verranno persone da tutta Italia e le prevendite sono già quasi sold out. Questo è per me un periodo faticoso, ma molto fruttuoso.

Per concludere, un tuo messaggio alla comunità gay?

Forza e coraggio che il male è di passaggio!

Date tour Rettore Caduta massi 2011

16 luglio ROMA Villa Celimontana

25 Luglio Pordenone (Pn) Festival Show feat Nottini Lemon

2 agosto Caltabellotta (Ag)

7 agosto Laterza (Ta)

13 agosto Gallilpoli (Le) Lungomare Galileo Galilei

di Francesco Belais

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...