Le "stanze" di Giuni

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Giuni Russo in concerto a Milano il 4 aprile.

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"Le stanze della Musica", così Giuni Russo ha voluto chiamare il concerto che la vede protagonista all’Auditorium di Milano mercoledì 4 aprile.

Un’estate al mare, tappa di una carriera mai rinnegata è ormai alle spalle dell’artista siciliana. Nata a Palermo da una famiglia dove regnava la musica, Giuni Russo ha iniziato giovanissima a studiare canto e composizione. Il talento naturale per la musica è racchiuso nella superba vocalità che le ha permesso scelte radicalmente diverse. La sua voce – e l’abilità nell’usarla e amministrarla dal vivo – le ha consentito di approfondire e prediligere esperienze ed interessi per musiche di confine, a contatto con autori classici o religiosi, legati tra loro dall’elemento della spiritualità, come Teresa d’Avila e Giovanni Della Croce.

Con più di dieci album in repertorio, Giuni Russo ha sviluppato quella che è ormai una vocazione, a complemento di un percorso interiore che l’ha vista allontanarsi definitivamente dall’ambiente della musica leggera, per avvicinarsio anche ad altre "stanze della Musica": stanze sia in senso poetico – di "canzoni" richiamandosi al termine rinascimentale – ma anche luogo delle delizie vocali e della bellezza, stanze diverse ma contigue e comunicanti nella vita artistica della cantante siciliana.

Una proposta nuova, lasciati da tempo alle spalle gli anni del pop facile e di sicuro successo, per presentare alcune arie da camera tardo romantiche e per esprimere, con la vocalità straordinaria che la contraddistingue, le musiche del mondo.

In bilico tra le certezze stanche ma sicure del passato e una forte spinta ad aderire ad una ricerca musicale fortemente sentita come moderna ed esaltante, Giuni Russo mostra al pubblico due facce contrapposte ed ugualmente sincere: quella colta ed estraniata e l’altra, popolare ed ironica.

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