Marco Carta ti rincontrerò!

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Il vincitore dell'ultima edizione di "Amici" pubblica il suo album d'esordio ed è già disco d'oro. Sarà gay o no? Glielo abbiamo chiesto.

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Milano. Riusciamo a beccare Marco tra i suoi mille impegni legati al nuovo disco, all’imminente tournée che lo vedrà protagonista e al tour con i ragazzi di "Amici". Ti rincontrerò  è il titolo del suo primo disco da solista, uscito da un paio di settimane, che ha subito ottenuto un buon successo di vendite, piazzandosi ai vertici delle hit parade. L’album contiene quattro brani inediti, tra cui il primo singolo "Ti rincontrerò" e "Per sempre"(già contenuto nella compilation di "Amici"), e sei cover: "A chi (Hurt)", "E tu", "Ti pretendo", "Cielo nel cielo", "la Donna cannone" e "Vita", quest’ultima cantata in duetto con Luca Jurman. Il 4 luglio, a Nuoro, sarà la prima data del tour del cantante cagliaritano che, affiancato dalla sua band, canterà per la prima volta nella sua terra natale.

Marco, come va?

Benissimo!

Che effetto ti fa essere balzato così in alto nella classifica dei dischi più venduti, subito dietro ai Coldplay?

È una soddisfazione per me, e una grande rivincita, alla faccia di chi diceva che avrei fallito.

Com’è nato il progetto di questo disco, con un’importante casa discografica peraltro?

Il contratto con la Warner sarebbe arrivato indipendentemente dalla vittoria di Amici. A "trovarmi" è stato Marcello Balestra che nella casa discografica si occupa di scoprire i nuovi artisti.

Da "mister nessuno" in pochi mesi sei diventato molto popolare, come vivi questa cosa?

Sono molto tranquillo. A volte è un po’ stressante, ma sono rimasto un ragazzo molto semplice.

Riesci a fare le tue cose come prima oppure no?

Con più difficoltà e più tempo. Se devo andare in un centro commerciale per comprarmi un paio di mutande prima ci mettevo cinque minuti, adesso mi ci vuole un’ora.

Ti serve la scorta anche per un paio di mutande!

(ride, ndr) …e va be’!

I ragazzi di Amici sono in tour, sarai con loro o darai la precedenza ai tuoi impegni da solista?

Darò la precedenza ai miei impegni, ma in alcune tappe ho voluto essere con loro, cercherò di fare entrambe le cose.

Il tuo ex insegnante, Fabrizio Palma, con il quale non andavi molto d’accordo, ha collaborato al tuo disco. In che rapporti siete adesso?

Rispetto.

E con Grazia Di Michele?

No comment.

La odi ancora?

…No comment!

Be’ però per te è stata una bella rivincita nei suoi confronti?

Assolutamente sì.

Il disco di  Federico Angelucci, suo allievo prediletto e vincitore della precedente edizione del programma, non mi sembra che abbia avuto il successo che sta riscuotendo il tuo?

Cosa vuoi che ti dica?

Su sbilanciati un po’, non aver paura, possiamo fare un po’ si sano pettegolezzo dai!

Federico ha fatto il suo cd, supportato peraltro dai ragazzi di Amici, sinceramente non so come sia andata a lui, quello che posso fare è augurarmi successo per il mio!

Che rapporti hai con lui, vi siete incontrati, conosciuti?

Non gli sto molto simpatico, ma non so dirti perché.

Forse sarà un po’ invidioso?

Questo lo dici tu, non io. La sensazione che ho avuto è quella di stargli antipatico, ma la cosa non è reciproca, non ho questo sentimento nei suoi confronti, io sono sempre così sorridente con tutti, anche con lui.

Come sono i rapporti con i tuoi ex compagni?

Con Roberta, Pasqualino e Giuseppe Salsetta non ci sono rapporti, le cose si erano già sfaldate durante il programma, e qualcuno di loro continua a dire brutte cose su di me. Un bel rapporto è rimasto con Francesco, Susy e Simonetta, con tutti gli altri ho rapporti normali.

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Qualcuno ha cambiato atteggiamento nei tuoi confronti dopo la vittoria?

Sì, e anche palesemente.

Facciamo qualche nome?

No, ti prego, non posso!

La trasmissione si chiama Amici, ma con tutti i continui litigi direi che forse il nome non è del tutto adatto. Tu cosa ne pensi, non è stressante tutto quello scontrarsi visto che dovete concentrarvi sulle esibizioni?

Sicuramente a volte è un po’ pesante, ma se soffrire serve a crescere, ben venga "Amici"!

Con il tuo maestro di musica e di vita Luca Jurman sei in contatto, lo chiami ancora per farti consigliare nelle tue scelte o viaggi un po’ più da solo adesso?

Con Luca è rimasto un rapporto umano, cerco di viaggiare un po’ più con le mie gambe, ma gli chiedo ancora dei consigli e mi confronto con lui. Ho una grande stima nei suoi confronti e il suo giudizio è per me molto importante.

Tornando al disco, su cosa si è basata la scelta delle cover?

Gusto personale e istinto.

Quella piccola foto che hai messo in fondo al libretto del cd è la tua mamma?

Nooo, quella è Maria De Filippi, però la foto è molto piccola e non si riesce a riconoscere. L’ho messa come portafortuna.

Durante la finale cos’è che davi a Maria da tenere durante le tue esibizioni?

Un sassolino che apparteneva a mia mamma, lei lo teneva sempre nei momenti più difficili della sua malattia, prima di morire… ma non amo parlare molto di questa cosa, sai?

Dove vivi adesso, ancora in Sardegna?

Ho preso una casa a Roma, che è la mia base, anche se adesso sono molto spesso a Milano.

Vita privata, sei fidanzato, innamorato?

Sono single e disinnamorato!

Nei credits del disco hai scritto che ringrazi tutte le tue fans, ma avrai pure anche qualche maschietto tra i tuoi ammiratori, non ti sembra di averlo trascurato in questo modo?

Effettivamente hai ragione, era meglio se scrivevo "i fans". Mi ha ingannato il fatto che il mio pubblico è per la maggior parte composto da ragazze. I "cartini" però ci sono e li ringrazio!

I cartini?

Sì, i miei fans sono i cartini, le mie fans le cartine!

Le cartine per farsi le canne?!

Nooo!

Si drogano di Marco Carta?

Esatto.

Avrai ricevuto una marea di lettere d’amore dalle tue fans, da parte di qualche maschietto mai qualche avances o proposta?

Devo dirti la verità, a differenza di qualche mio compagno, io mai. Ne ho ricevute da parte di ammiratori maschi, ma si sono fermati al lato artistico.

I nostri lettori sono molto curiosi, hai mai avuto rapporti gay?

No, per il momento no.

Un tuo messaggio ai nostri lettori e a tutti i tuoi fans gay?

Saluto e ringrazio tutti, chi mi ha votato e anche chi sta soltanto leggendo questo articolo, viva tutti i cartini, anche quelli gay, senza discriminazioni. Sono le discriminazioni che dovrebbero essere discriminate! Il messaggio che, nel mio piccolo, desidero sia alla base della mia musica e delle mie canzoni è di pace e di amore.

di Francesco Belais

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