MINA: PREGHIERE E MILIARDI

di

"Dalla terra" spirituale al "Vento" dei soldi. Storia di due dischi e di un incendio.

3144 0

Mina double-face. Da un lato la musica sacra, dall’altro un contratto miliardario per cantare quattro canzoni sul vento in un cd diffuso solo insieme ai telefonini di una nota compagnia. Ad ormai più di un mese dalla sua uscita, il consueto cd autunnale di

Mina, "Dalla terra", nonostante il suo carattere del tutto particolare, staziona ancora tra i primi dieci posti della hit parade italiana. Un risultato davvero sorprendente, visto che si tratta di un album di musica sacra. C’è chi lo definisce un capolavoro e chi ne è rimasto deluso. Certo non si tratta di uno di quei dischi che si possono ascoltare in tutte le occasioni e canticchiare di conseguenza, però il valore del lavoro sta nella volontà di Mina di vivere il suo rapporto con la musica senza confini. Del resto Mina, che Louis Armstrong definì "la più grande cantante bianca in circolazione", in più di quarant’anni di carriera, ha veramente cantato di tutto. E non è neanche la prima volta che si avvicina alla musica sacra: già nel 1980 aveva interpretato nell’album "Kyrie" una composizione di Antonio Stradella. I 12 brani (più una ghost track) sono stati scelti, come ogni volta, dalla stessa Mina, proprio per il loro carattere popolare e "terreno"; la loro esecuzione non ha bisogno di commenti ed è accompagnata da una grande orchestra che esegue magistralmente queste composizioni, alcune risalenti addirittura al XII secolo.

Più recente è invece l’uscita dell’altro cd con quattro cover in cui Mina canta… il vento! Non si tratta di un disco reperibile nei normali negozi ma di un oggetto promozionale, stampato in circa 500mila copie, allegato all’acquisto di prodotti telefonici Wind, ai quali Mina aveva già prestato la voce nello spot in onda sin dalla scorsa estate. Quattro celebri canzoni che cantano il vento: "The wind cries Mary" di Jimi Hendrix, "Gone with the wind" di Frank Sinatra, la celebrissima "Blowin’ in the wind" di Bob Dylan e "Ride like the wind" di Christopher Cross.

A parte la brutta reinterpretazione dei quattro motivi, storpiati da un arrangiamento improbabile e cantati male, resta un mistero il motivo per il quale la celebre cantante, che ha rifiutato contratti e proposte miliardarie per riapparire in pubblico, abbia accettato una proposta pubblicitaria del genere.

Sul sito ufficiale www.minamazzini.com aperto lo scorso 13 novembre, alla pagina mina cafè, destinata ai messaggi dei fans, la questione è molto dibattuta, in molti criticano questo "vendersi" alla pubblicità di un artista che economicamente non ne ha certo bisogno. Geniale è sicuramente la scelta, da parte dei pubblicitari, di un testimonial come Mina, da anni ormai solo una voce senza volto, per rappresentare proprio una compagnia telefonica. Arrivando alla cronaca, l’incendio che, lo scorso 3 novembre, a causa di un corto circuito, ha completamente distrutto la sede del Mina Fans Club non ha impedito la buona riuscita della grande festa-convention dello stesso, tenutasi il 25 novembre al Ca’Bianca di Milano, che ha fatto registrare il tutto esaurito, ha visto la partecipazione di prestigiosi ospiti d’onore, ed è stata condotta dalla mitica Platinette.

di Francesco Belais

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...