Patty Pravo in concerto: Gay.it ti regala i biglietti

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Il 18 settembre, l'icona della musica italiana approderà a Verona per interpretare i suoi più grandi successi. Hai già il biglietto? Gay.it te ne regala un altro per...

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Tutto pronto per il concerto di Patty Pravo. Il 18 settembre, l’icona della musica italiana approderà a Verona, dove nella suggestiva cornice dell’Arena canterà i suoi brani più famosi in un concerto che si preannuncia un vero e proprio evento. "La bambola", "Se perdo te", "Pazza idea", "Ragazzo triste", "Tutt’al più", "Sentimento", "Dimmi che non vuoi morire", "Pensiero stupendo" sono solo alcune delle hit che la grande Patty interpreterà per il suo pubblico.

E se hai già acquistato un biglietto, Gay.it te ne regala un altro per portare chi vuoi tu. Scrivi a vincipattypravo@gay.it indicando il numero di serie del biglietto in tuo possesso. Ti risponderemo su come ritirare il secondo tagliando gratis.

Nel frattempo, le abbiamo chiesto qualche curiosità

Esteticamente favolosa, qual è il suo segreto?

Vivere!

Ha paura di invecchiare?

Mai avere paura. Di niente. Non ho paura della vita, anzi mi vedo novantenne pimpante e finalmente libera di poter dire e fare tutto quello che voglio. E mi vedo anche un pò… pericolosa!

Lei non ama festeggiare i compleanni, però quest’anno il suo concerto evento sa di celebrazione di una carriera, non è così?

Io cerco di fare il mio lavoro sempre bene, senza pensare ai compleanni o alle celebrazioni. Il pubblico merita sempre il massimo. Se poi fare la nuova versione de La bambola significa festeggiare il quarantennale… Può essere, ma è stato un caso. Ci trovavamo in sala per provare il live, i musicisti mi hanno fatto sentire un nuovo arrangiamento, mi è piaciuto e l’ho incisa senza pensare ai quarant’anni. Quanto all ‘Arena di Verona è un luogo meraviglioso ed è chiaro che sono molto felice di esibirmi

Se dovesse fare un bilancio della sua vita?

Aspetterei ancora qualche anno, è davvero troppo presto per fare bilanci. Ci sono sorprese ogni giorno

 

Rimpianti, rimorsi?

No, la vita porta sempre con sé, anche dietro qualcosa di apparentemente non positivo, rovesci della medaglia.

C’è qualcosa nella sua carriera che lei ambisce e sogna ancora di raggiungere?Non ho mai lavorato per ambire al raggiungimento di qualcosa. Faccio cose che sento, pensando che piacciano anche al pubblico. L’unica cosa alla quale ho sempre ambito come artista e come persona è la libertà "conquistata"

Qual è stato il momento più bello della sua carriera?

Ce ne sono stati molti, raccontarne uno è riduttivo per gli altri. Poi di un bel momento se ne può parlare, guardandosi negli occhi, ma scriverlo significa renderlo "piccolo" e sminuirlo. Inoltre, credo che il momento più bello debba ancora arrivare!

Quello più difficile?

Per fortuna ci sono gli alti e i bassi, ma si deve andare avanti sempre con la stessa voglia di vivere e di fare. Io ogni mattina mi sveglio con il sorriso, positiva, qualunque cosa sia successa il giorno precedente. Non ho mai messo la carriera in "pole position", so vivere anche senza cantare, nonostante il palco sia "casa mia"

C’è una canzone del suo repertorio a cui si sente particolarmente legata e perché?Gli amori vanno e vengono … come le canzoni. In questo tour amo molto interpretare "La viaggiatrice Bisanzio". E’ una canzone scritta da me che al momento (Oltre l’"Eden") era considerata ostica per il grande pubblico. L’ho riproposta e essendo cambiato il pubblico e composto da molti giovani, ogni sera viene applaudita. Le dedicano standing ovations e mi fa molto piacere.

Una camzone che invece non avrebbe mai voluto incidere?Nessuna, quello che è fatto è fatto, perché tirare indietro la mano …

Che differenza c’è tra Nicoletta Strambelli e Patty Pravo?

Nessuna

Si sente più Patty o più Nicoletta?

Io sono la "Strambelli"

Qualcuno ha detto che l’umanità si divide in due grandi categorie: i fans di Mina e quelli di Patty Pravo! C’è mai stata rivalità tra lei e la signora Mazzini?

A parte che mi sembra un pò eccessivo … No, nessuna rivalità, ma stima reciproca. Le ho sempre invidiato la bellezza della pelle, ma non posso lamentarmi neppure io … quindi!

Vuole raccontarci un episodio della sua carriera in cui siete protagoniste entrambe?Non abbiamo avuto l’occasione

Gli anni ’60 e ’70 sono stati una fucina di icone gay, non soltanto in Italia, come mai secondo lei?

Se si diventa "icone" significa che c’è bravura e talento, altrimenti non si arriva e si dura! Quanto allo stato personale … perché c’è differenza? Personalmente non distinguo tra etero e omosessuali, per me esistono gli "esseri"

Sappiamo che lei ha espresso un parere sfavorevole rispetto alle adozioni da parte di coppie omosessuali. Quanto ai matrimoni gay, lei che si è sposata ben quattro volte, è favorevole o contraria?

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