"ITALIANI VI AMO"

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Intervista esclusiva a Marc Almond per il ritorno dei Soft Cell in concerto. A Milano, unica data nazionale. L'identità gay: "Un limite e un'opportunità. Dipende da come la...

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MILANO. Tornano, alla grande. Il 26 aprile al Rolling Stone di Milano suonano, unica data italiana, i rinati Soft Cell, direttamente dagli anni Ottanta a nuovo splendore, dopo che anche Marilyn Manson li ha omaggiati con la cover del celeberrimo hit "Tainted Love". Gay.it ha incontrato per voi il leader dei Soft Cell, Marc Almond.

Hai un interesse particolare per il concerto di Milano, l’unica data italiana?

Abbiamo scelto di suonare a Milano perché volevamo un posto speciale per registrare il DVD live dei Soft Cell. L’Italia ha sempre reagito così magnificamente ai nostri spettacoli che ci è sembrata la scelta più ovvia all’interno di questo breve tour.

Come sta andando il tour? In Spagna avete avuto un’accoglienza fantastica…

Il tour va benissimo ma è comunque un evento concentrato, 7 o 8 date, e non è facile coglierne il ritmo. Inoltre i Soft Cell hanno sempre avuto accoglienza migliore in alcuni paesi europei rispetto ad altri, e la reazione è sempre diversa dunque è ancora più difficile giudicare

E qual è nel 2002 l’età media del vostro pubblico?

Mi ha sorpreso che continui ad essere molto varia, davvero di tutte le età… anche se naturalmente ci sono molte persone che seguono i Soft Cell dall’inizio.

Cosa pensi della "globalizzazione"? Ha cambiato il vostro pubblico?

La odio. Amo le culture nazionali e le identità diverse, piuttosto che la sensazione di avere a che fare con la stessa cosa ovunque vai.

Amore o poesia sono ancora possibili in un mondo pieno di centri commerciali tutti uguali?

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