Rettore: “Patti Pravo e Mina? Icone per checche anziane”

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Con la verve e l'irruenza di sempre, Donatella lancia 'Stralunata', cofanetto celebrativo della sua carriera. "Mi sento sempre agli inizi", ammette. E conclude: "Uniti contro le emarginazioni".

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Rettore uguale lunatica, irascibile, permalosa: in una parola ‘Stralunata’, che anche il titolo del cofanetto celebrativo della sua opera omnia (dvd più doppio cd con inedito ‘Prima Donna’) che esce proprio oggi nei negozi di dischi per la Sony Bmg. Una carrellata di suoni ed immagini che hanno fatto la storia della canzone italiana. Hit come Splendido Splendente, Kobra, Lamette hanno rivoluzionato il costume del nostro bel paese. “Per Rettore ogni canzone è il pretesto per creare una maschera, una suggestione….cambiare sempre per non mostrarsi mai come si è veramente”, così recita Salvo Guercio, regista e supervisore artistico, che ha creato ed inserito nel dvd 9 videomedley davvero imperdibili di alcune sue canzoni. 

Nel cofanetto anche contenuti speciali nella sezione extra, all’interno della quale ci sono il video di  ‘Stralunata’ e quasi 50 illustrazioni tratte dalla mostra ‘Immaginata’ di Alessandro Morsillo tutta dedicata a Rettore e tenutasi a Roma e Milano nel 2006 (caso unico, in Italia, se si esclude quella dedicata a Mina). Tutti pronti per fare i conti con Rettore? Allora iniziamo.

Hai dichiarato recentemente che la Carrà e Patty Pravo sono le icone delle checche anziane e che sono modelli vintage. Una affermazione parecchio forte nei confronti delle tue colleghe, non trovi?Io Raffaella la stimo, è una grandissima donna di spettacolo. Ha grinta da vendere. Non credo di aver detto una cosa simile sul suo conto e sui suoi fan. Però di Patty Pravo e Mina lo penso. Conosco i loro fan e sono molto in là con gli anni. E’ la verità!!

Negli anni ’80 hai lasciato il segno soprattutto per essere sempre stata sopra le righe e per le tue affermazioni.Artisticamente il segno l’ho lasciato come interprete e specialmente come autrice. Il fatto di essere una lingua biforcuta, e me lo dico da sola, e di essere spesso polemica ha lasciato il segno soprattutto sulla mia salute. Di sicuro parlare meno mi gioverebbe.

E perché senti così forte  il bisogno di polemizzare?Perché se non lo facessi, sarei una delle tante ipocrite che circolano nel mondo dello spettacolo.

Oggi all’unisono i critici musicali ti riconoscono di essere stata e di essere una cantautrice geniale. Perché dunque ami precisare questo aspetto?

Me lo riconoscono adesso, ma in passato ho fatto fatica e ne faccio ancora. Per chi fa musica la gavetta non finisce mai, ed io mi sento ancora come una che ha appena iniziato.

Hai scritto dei pezzi assolutamente innovativi  specialmente per quell’epoca.

I miei pezzi sono molto attuali anche adesso!

Si, ma a quell’epoca nessuno si sarebbe sognato di parlare di chirurgia estetica…(avrai una faccia nuova grazie ad un bisturi perfetto)

Allora nelle canzoni si parlava solo d’amore. Io ho parlato in ‘Splendido Splendente’ della chirurgia estetica, ma ancor prima in ‘Carmela’ di temi come la rivoluzione spagnola.

Umanamente come ti definisci?

Sono una persona comica ed ironica. Ed in tutto ciò che dichiaro non c’è sarcasmo e malvagità,  perché io non so essere cattiva. Per cui la gente deve prendere ciò che dico con ironia e con affetto.

Nel tuo personale iPod cosa inseriresti del tuo repertorio?

Io sono contro l’iPod. Penso che l’opera di un artista vada conosciuta totalmente. Se un album è composto da 13 canzoni, bisogna ascoltarlo tutto, perché ogni brano è la conseguenza dell’altro. Solo conoscendo tutto il repertorio di un artista si può davvero coglierne il percorso di evoluzione, cambiamento e maturazione che c’è stato dentro la sua anima ed il suo cuore.

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Perché questo cofanetto è stato intitolato ‘Stralunata’, titolo di una canzone contenuta nel tuo ultimo cd ‘Figurine’ ?

Perché è un cd che non è molto conosciuto e che hanno comprato solo quelli che non si fanno mancare nemmeno un album di Rettore.

Cosa ti aspetti dal futuro?

E’ una grande incognita, ma vado incontro al mio destino sempre a braccia aperte, perché per me è già tutto scritto.

Cosa ti spaventa di più?La morte. Non la mia, perché non farebbe male a me, ma a chi mi vuole bene. Io temo la morte e la sofferenza delle persone a me care. Proprio recentemente è scomparsa una delle mie più care amiche. Proprio non me lo aspettavo ed ancora oggi sono scioccata. Non riesco ancora ad accettare la morte di un’altra mia grande amica Giuni Russo, una persona speciale ed una delle più grandi cantanti italiane e mondiali.

Cosa rendeva Giuni speciale ai tuoi occhi?La sua innocenza, che a volte era davvero disarmante.

Credi che il sistema discografico possa far male ad artisti sensibili come Giuni?

Certo!

Anche a te ha fatto male?

Io sono ancora viva, ma c’è gente come Dalida, Nino Ferrer, Tenco che si è ammazzata. Ma non vale la pena di togliersi la vita per questo sistema.

Cosa è in grado di regalarti un sorriso?I miei cani sopra ogni cosa.

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