Sabrina: “Sono un gay intrappolato in un corpo di donna”

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Nel giorno dell'uscita del suo ultimo album "Erase/Rewind", Sabrina Salerno racconta a Gay.it come un sex symbol sceglie la famiglia e come gay sia 'più normale' di etero.

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Sono abbondanti dieci anni che Sabrina Salerno (venti milioni di dischi venduti in tutto il mondo!) non pubblica un nuovo album, anni che la cantante, oggi quarantenne e madre, ha dedicato allo sviluppo della sua carriera all’estero e alla famiglia cui tiene tantissimo. La incontriamo a pochi giorni dall’uscita di questo nuovo doppio cd, che segna il suo ritorno alla discografia. Da oggi, infatti, uscirà in tutto il mondo “Erase/rewind – Official Remix, un doppio cd con 26 canzoni. Nella prima parte i suoi più grandi successi tra cui "Boys", "Sexy girl", "My chico", "All of me", "Like a yoyo" ect. in versione remix. Nella seconda 13 brani inediti.

Sabrina, lo so che non è carino affrontare questo argomento con una signora… ho letto nella tua biografia che quest’anno sei entrata negli "anta"…

Non ho nessun problema ad ammetterlo, anzi. Le donne che hanno il coraggio di dichiarare la loro età sono capaci di tutto.

Quindi tu sei una capace di tutto?Sì, nel senso che non ho paura di niente. Siano benvenuti i quarant’anni che ti danno una consapevolezza, una maturità e una sicurezza che a venti non hai e sei come un fuscello al vento. I quaranta sono un’età speciale!

Questo disco è una celebrazione di questa età speciale?

No, è soltanto un caso. Erano un po’ di anni ormai che non facevo dischi, molti mi chiedevano il perché di questo mio silenzio e alla fine mi hanno convinta a uscire. Sono molto pigra, mi piace molto dedicarmi alla mia famiglia, ma nel corso di questi dieci anni avevo raccolto diversi brani nuovi per me molto rappresentativi, inoltre mi piaceva anche l’idea di un fare un "best of". In questo doppio cd, una parte è dedicata alle cose inedite e l’altra a tutti i miei successi, rivisitati in chiave moderna, più dance, remixati dal dj del Billionaire. 

Come mai hai scelto "Erase/rewind" come titolo, c’è qualcosa che vuoi cancellare dal tuo passato?

No, assolutamente. Solo perché contiene la cover di questo brano, di cui ho fatto pure il video. Per carità, non cancellerei niente, altrimenti non sarei oggi quella che sono. Con i miei difetti e mille errori commessi sono comunque contenta e non mi lamento.

Sei sempre stata un po’ lontana dal gossip e dalle cronache mondane, com’è la tua vita adesso, dove vivi, hai un uomo?

Sono sposata dal 2006 con un uomo con il quale sto da sedici anni, ho un figlio, Luca Maria, di quattro, vivo a Treviso, sono diventata veneta d’adozione ormai. Faccio la mamma, pur essendo sempre in tournée perché porto sempre mio figlio con me, anche all’estero. 

La tua "Boys"e "Siamo donne" che cantavi con Jo Squillo, sono diventate dei veri e propri inni gay: non ti senti un po’ gay anche tu?

Io sono gayssima!!! Sono un gay intrappolato nel corpo di una donna. Non vorrei dire un luogo comune, ma il mio migliore amico, quello del cuore da una vita, è gay. Essere gay per me è uno stato naturale dell’essere, sono cresciuta circondata. Sono quindi molto gaya anch’io e molti dei miei amici mi dicono che in realtà sono un maschio… gay ovviamente! Forse sono anche un po’ trans: una donna ma molto maschio!

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Visto che siamo in argomento, due parole sulle unioni gay?

Figurati se non sono favorevole! Sono addirittura per l’adozione dei bambini. Trovo che ci sono un sacco di coppie etero che adottano dei bambini pur non essendo assolutamente all’altezza. Sono straconvinta che i bambini adottati da coppie gay all’estero siano sereni. Un bambino ha bisogno solo di affetto e di amore, se dato

con equilibrio non ha molta importanza il sesso dei genitori, tanto si sa che in una coppia gay comunque c’è chi ha più una caratteristica maschile e chi più femminile. Preferisco sapere un bambino amato da persone equilibrate che in un istituto, questa trovo sia una follia. Ci sono degli etero che hanno fatto dei disastri con i figli, perché quindi discriminare i gay? Purtroppo quando parlo di queste mie idee con le mie amiche, trovo un mondo contro di me, mi dicono che sono pazza. Ripeto, sono più che convinta che una coppia gay, chiaramente equilibrata, possa allevare dei figli, è solo una questione di coscienza. Ci sono coppie gay equilibrate, quelle che durano tutta una vita, come quelle squilibrate e che non durano, insomma è assolutamente come per quelle etero. Non trovo nessuna distinzione tra coppie etero o omo.

Come mai, secondo te, in Italia c’è tutta questa ostinazione a non volerle riconoscere?Perché c’è ancora una mentalità retrograda. Qualche giorno fa, al mattino, guardavo la televisione, c’era una trasmissione con ospite Cecchi Paone, e l’argomento di discussione era se sia giusto o meno che i gay si scambino effusioni in pubblico oppure debbano nascondersi. Un signore è intervenuto dicendo che i gay andrebbero rinchiusi nelle cantine, da qui è nata tutta una rissa verbale, io ero inorridita a vedere che nel

2008 in Italia debba ancora accadere questo. Purtroppo c’è ancora molto pregiudizio, e d’altro canto ci sono i gay e le lesbiche che si ghettizzano, o non vivono la loro condizione in maniera serena e non hanno il coraggio di dichiararsi. Ammiro molto chi, come Cecchi Paone, ha avuto il coraggio di dirlo, sai quanti nell’ambiente dello spettacolo lo sono e non lo ammetteranno mai? Questo lo trovo scandaloso, come tutti quelli sposati e con figli che vanno a trans, queste non sono persone risolte. Quindi è anche per questo che la società non cambia e rimane schiava di retaggi culturali che tardano ad andarsene. La Chiesa e la religione in genere poi ci mettono anche del loro e questo è il risultato. Se penso che ancora oggi il Papa dice che i divorziati non possono fare la comunione, mi viene il voltastomaco, mi sembra fantascienza.

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