SANREMO: COME RIFARSI GLI OCCHI

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Chi sono i belli del Festival? Mica granchè. Con Giorgino abbiamo scherzato, i giovani non hanno l’età, e allora guardatevi Alessandro Safina, bello e impossibile.

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SANREMO. Gloria e vanagloria di questa 52° edizione del Festival di Sanremo. Qui il pathos, la ressa, gli ingorghi stradali e la confusione stanno montando come panna montata, e si susseguono polemiche annunciate, vane parole e smentite, promesse di lanci di uova contro Benigni e anche girotondi, non attorno a Giuliano Ferrara che ha promosso l’iniziativa del “BO.BE” (Boicottiamo Benigni), ma attorno al Teatro Ariston, girotondo promosso dalla CGIL.

Ma ora parliamo di bellocci. Avarissimo questo festival. Pippo è sempre stato bruttino anche da giovane, figuriamoci col riporto. Con Giorgino abbiamo scherzato un po’. I giovani promettono molto bene (Daniele Vit, Simone Patrizi), ma via, non hanno mica l’età come diceva la Cinquetti nel Sanremo giurassico. Anche se Andrea Febo, una delle giovani proposte che ha cantato ALL’INFINITO, è decisamente carino, fresco, occhi chiari, molti anelli. Appassionato internauta ha un sito che cura personalmente, www.andreafebo.it, molto visitato, con contatti anche dall’estero e alcuni brani on line che saranno presenti anche nell’album di prossima uscita. Tra l’altro sul sito c’è un numero di cellulare al quale si possono mandare sms, garantisce di rispondere lui a tutti, personalmente.

Ma allora i belli? Come rifarsi gli occhi qui a Sanremo? Ma con il Clooney de’noantri Alessandro Safina. 33 anni, forse non splendidamente portati( ma questo non toglie nulla al suo fascino, del resto anche George…), senese, considerato una star in Francia, Olanda e Sud America, ha seguito l’ esempio di molti artisti, vedi Alexia, che hanno cominciato a mietere successi all’ estero per arrivare solo dopo a farsi conoscere in patria. La canzone, o romanza, o musica pop che si dà arie da lirica, o “sottolirica” come l’hanno definita alcuni critici, si intitola “Del perduto amore”. L’album di Safina, INSIEME A TE, già pubblicato in 38 paesi è di nuovo sul mercato italiano in una nuova edizione estesa a 15 brani. Pare abbia superato il milione di copie in Europa, tre volte disco di platino in Olanda. Insomma, per Safina come per nessuno vale il detto “nemo propheta in patria”. Ma di certo dopo il festival tutto ciò cambierà, il ragazzo ci sa fare, è belloccio, occhio penetrante, mascella volitiva, e assai presuntuoso. Abbiamo chiesto l’intervista: niente da fare, a Gay.it non risponde. Allora siamo andati tra la gente, perché davanti all’ Ariston ieri pomeriggio si sentiva urlare solo il suo nome.

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