SANREMO: È MORTO IL FESTIVAL

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I discografici snobbano la kermesse: "è il funerale della musica". E gli ospiti scarseggiano. Un'edizione difficile quella 2004, guidata dalla Ventura, con Vespa al Dopo-Festival.

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SANREMO – “Il Festival di Sanremo non rappresenta nulla e l’evento televisivo che si sta configurando oggi sarà soltanto un funerale della musica”. Così Enzo Mazza, direttore generale della Federazione degli industriali musicali, commenta la presentazione della 54esima edizione della kermesse della canzone italiota in programma dal 2 al 6 marzo, avvenuta oggi in una conferenza stampa. Stamattina nella città della riviera ligure, erano presenti il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e la conduttrice Simona Ventura, assente il direttore artistico Tony Renis, a causa di un malore della moglie. Al fianco della Ventura nella conduzione dal palco del Teatro Ariston, ci saranno Paola Cortellesi, Maurizio Crozza e Gene Gnocchi.
Riuscirà la brillante Simona Ventura a resuscitare il Festival versione 2004? Certo, le difficoltà con le major hanno creato non pochi problemi agli organizzatori, che si ritrovano a corto di grossi nomi. E a niente è valsa l'”apertura” della Universal, che porterà sul palcoscenico dell’Ariston Lionel Ritchie e i Black Eyed Peas. «Speriamo si possa riaprire un tavolo di trattativa tra le etichette discografiche e la Rai – ha detto oggi durante la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo il presidente della Universal Italia Piero La Falce – anche se negli ultimi anni è un po’ calato nelle vendite il Festival va comunque difeso».
Quali sono le le novità della “nuova gestione” post-Baudo? Innanzitutto, è stata eliminata la divisione tra categorie Big e Giovani e ancora, il sistema di votazione è completamente rivoluzionato, e si baserà sul voto telefonico dei telespettatori. E’ poi stato confermato l’abbinamento di alcuni partecipanti ad artisti italiani e internazionali. Bocche cucite, invece, da parte dei dirigenti Rai, su quelli che saranno gli altri ospiti dell’evento internazionali, che comunque, ha spiegato la conduttrice Simona Ventura, saranno due a serata. La filosofia perseguita dal direttore artistico Renis rimane quella americana: i nomi si comunicano solo a contratto firmato. Anche se non ci sono conferme ufficiali le trattative in corso dovrebbero essere quelle già emerse nelle scorse settimane: George Clooney, Bill Clinton, che potrebbe suonare un brano al sassofono, e altri attori di Hollywood come Al Pacino o Catherine Zeta Jones. In totale, comunque, le trattative che la Rai ha in corso al momento con artisti internazionali sono quattro.
Gli artisti in gara in totale sono ventidue: Andrè (Il nostro amore), Bungaro (Guardastelle), Db Boulevard con Bill Wyman (Basterà), Dj Francesco (Era bellissimo), Daniele Groff (Sei un miracolo), Linda (Aria sole terra e mare), Danny Losito con Las Ketchaps (Single), Marco Masini (L’uomo volante), Paolo Meneguzzi (Guardami negli occhi), Andrea Mingardi con Blues Brothers (E’ la musica), Massimo Modugno con Gypsi Kings (Quando l’aria mi sfiora), Morris Albert con Mietta (Cuore), Neffa (Le ore piccole), Pacifico (Solo un sogno), Adriano Pappalardo (Nessun consiglio), Omar Pedrini (Lavoro inutile), Stefano Picchi (Generale), Piotta (Ladro di te), Mario Rosini (Sei la mia vita), Simone (E’ stato tanto tempo fa), Mario Venuti (Crudele), Veruska (Un angelo legato a un palo).
Per quanto riguarda il programma delle serate, nel corso della prima (martedì 2 marzo) si esibiranno metà degli artisti in gara, nella seconda (mercoledì) verrà interpretata la seconda metà delle canzoni in gara; durante la terza serata (giovedì) si terrà l’esecuzione di tutte e 22 le canzoni in stesura ridotta così come nella quarta (venerdì) insieme ai grandi successi della musica popolare italiana presentati nel corso delle precedenti 53 edizioni del “festival”. Sabato 6 marzo ci sarà l’esibizione finale dei 22 artisti. Al termine della serata si procederà alla sommatoria dei voti riportati dalle canzoni in gara in tutte le serate e sarà proclamata la canzone vincitrice del Festival. Durante una delle cinque serate, inoltre, sarà attribuito dalla città di Sanremo, d’accordo con il direttore artistico Tony Renis, il “premio alla carriera” a un grande personaggio della musica.
Polpettone nel polpettone, anche il “Dopo-Festival” ha sempre suscitato grandi curiosità e aspettative: quest’anno, lo spazio del tradizionale appuntamento è affidato a Bruno Vespa con “Porta a Porta – Speciale Sanremo“. «Non si chiama Dopofestival – tiene a precisare Vespa – per l’occasione traslocheremo tutti da Roma, portando a Sanremo sedie, poltrone e maggiordomo». Anticipazioni sul programma, Vespa non ne può ancora dare, in quanto dice «essendo una trasmissione di attualità, si confeziona lì per lì».

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