SANREMO: IL GIORNO DEL PETTEGOLEZZO

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Nemmeno Platinette trova pane per i suoi denti: il gossip è assente dalla Riviera dei Fiori. Però Andrea Mirò ha una relazione con Enrico Ruggeri, gli Avion Travel...

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Parafrasando la canzone di Alice, potremmo definire la giornata di pausa dalla gara “il giorno del pettegolezzo”. A dire la verità, è proprio il pettegolezzo il grande assente a Sanremo 2000. Ma qualcosa siamo riusciti a scovare: ad esempio, si è saputo che Andrea Mirò, quella tigre con gli stivali bianchi incorporati che è arrivata prima nella classifica provvisoria della prima serata dedicata ai giovani, ha una relazione con l’ex faina dagli occhiali bianchi Enrico Ruggeri, che esordì al Festival venti anni fa con “Contessa”, canzone dedicata, così si dice, al suo amico Renato Zero.

Nel giorno di pausa della gara canora, tutti i carissimi alberghi della riviera, sfarzosi nelle lobby ma non nei bagni, sono stati presi d’assalto da stampa e fans, a cominciare dal Grand Hotel Astoria, dove una raggiante Mietta rilasciava interviste controllate in modo ossessivo dalla casa discografica, proseguendo poi per l’Hotel Miramare, che accoglie l’esile Gerardina Trovato, che ritorna al Festival dopo un lungo periodo oscuro che le è servito per acquisire una linea perfetta. Gigi D’Alessio si muove tra gli ampi saloni del Grand Hotel Londra, accerchiato da un entourage probabilmente di ritorno da un ristorante cinese, almeno a giudicare dalla scia odorosa che lasciava. Spagna invece annuncia di avere la febbre, e cancella ogni impegno con la stampa. Anche i Subsonica si danno malati: sarà un’epidemia? Nel frattempo, al Teatro Ariston continuavano le prove dei giovani in gara, e la stampa elargiva applausi a Laura Falcinelli con il brano “Uomo davvero” (opera non così facile) ed al gruppo dei B.A.U. che canta “Ogni ora”, canzone di sicuro buon riscontro ai passaggi radiofonici. Invece ai primi posti si sono piazzati la nerissima Jenny B.con una canzone ultramelodica dal titolo “Semplice sei”, Alfonso il frate belloccio che in “Che giorno sarà” ci ha raccontato i mali della società, e l’intrigante Enrico Sognato che cantava “Io ci penso ancora” e nessuno ha capito a che cosa. Pettegolezzo numero due: scoppia la lite a Bordighera, dove alloggia la Piccola Orchestra Avion Travel, che s’azzuffa a causa della moglie di un componente. Come i Beatles!

Di cacciatori del pettegolezzo Sanremo si è riempita: a cominciare da una fantastica Platinette in diretta ogni giorno con notizie al cianuro magari inventate di sana pianta, vista la cronica assenza di gossip che caratterizza questa algida edizione di Sanremo. Sfilano sul tappeto rosso, incredibilmente uno dopo l’altro, il mago Othelma e Solange. E poi il figlio di Pavarotti, che non è il divertente Vastano di Striscia la Notizia, ma un povero sfigato che continua a inseguire le telecamere e non lascia lavorare in tranquillità le troupe già in fase calante, attorniato da un numeroso contorno di inviati muniti di telecamere acquistate a rate al discount del paese. A questo punto, che altro dire? “So stanco, so stufo”! Che non è soltanto la ‘strisciante’ frase ormai in bocca a mezza Italia, ma potrebbe essere l’inno nazionale per questo 50° Festival della Canzone Italiana: addetti ai lavori, giornalisti, troupe televisive e artisti stessi non fanno altro che ripeterlo.

LE PAGELLE DI QX – I giovani

Promossi: Lythium, Moltheni, Laura Falcinelli, Marjorie Biondo, Andrea Mazzacavallo.

Bocciati: Andrea Mirò, Davide De Marinis, Joe Barbieri, Tiromancino e Sinigallia, Erredieffe, Padre Alfonso, Jenny B.

Rimandati: Luna, Fabrizio Moro, Enrico Sognato, Claudio Fiori, Bau.

Il più bello: Claudio Fiori

Il più incazzato: Moltheni

Il più elegante: Fabrizio Moro

Il più sfigato: Joe Barbieri

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