SPLENDIDA PATTY

di

Il mito di Patty Pravo non conosce frontiere. Una mostra molto gay vicino a Firenze celebra l'ex ragazza del Piper in tutte le sue innumerevoli trasformazioni. Fino al...

653 0

Qualunque gay fan di Patty Pravo (e ce ne sono molti di ogni età) se si trova nei pressi di Firenze non potrà fare a meno di visitare una mostra dedicata alla sua beniamina. Il luogo è poco conosciuto e si chiama Lastra a Signa. Si trova nei dintorni di Firenze, uscita autostradale Firenze Signa sulla MilanoNapoli. E a Villa Caruso c’è la mostra dedicata a lei, Patty Pravo, dal titolo molto gayo “Come un angelo da collezione”, ripreso dalla canzone ‘Angelus’ che Ivano Fossati ha scritto per Patty nell’album “Notti, guai e libertà”. La mostra è un gioco, una scommessa, un gadget per i fan, e reinventa un personaggio nelle sue innumerevoli trasfoirmazioni, da ragazza del Piper a Signora della canzone, da punk antesignana fino a splendida cinquantenne. Elegante e ribelle, sofosticata e eccentrica, Patty campeggia dalle pareti e percorre trent’anni di storia della canzone italiana. L’idea è questa: i curatori hanno invitato una cinquantina di artisti a cercare opere ispirate a Patty. E loro non si sono fatti pregare: hanno raffigurato Patty bambola pop, estatica abitatrice di giardini incantati, creatura del futuro, eroina della fantascienza. Si sono divertiti a vestirla di molte maschere, a inventarle pazze idee addosso. Tra i nomi più noti c’è quello di Silvano Campeggi, maestro dei cartellonisti cinematografici, che ha disegnato anche il manifesto della mostra e la copertina del catalogo (Tarab edizioni). Poi c’è Mario Fallani, che ha lavorato con Fellini, Luigi Doni, lo scultore Alberto castelli, il giovane Adriano Buldrini ch ha disegnato copertine per Marco Masini, e Nicola Verlato, che ha fornito le sue pitture nel videoclip di Ligabue “L’odore del sesso”.

Gli organizzatori della mostra dicono di aver invitato formalmente Patty Pravo a vederla. All’inaugurazione la bionda signora della canzone italiana non si è fatta vedere, ma c’è chi giura che non resisterà alla tentazione di andare a vedere come l’hanno raffigurata cinquanta artisti, pittori, scultori e cartellonisti.

di Demetrio Fury

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...