Syria diventa Airys: la felicità arriva vivendo al contrario

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Cambio di identità per “Vivo amo esco”, nuovo progetto discografico di Syria, uscito oggi. Inedita veste dance electro-pop della cantante, diventata anche dj. Nel cd anche una cover...

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Cecilia Syria Cipressi decide di cambiare pelle anagrammando Syria in Airys e di avviare un percorso di ricerca studiando le interpretazioni di molti artisti elettronici del periodo d’oro della musica elettro-pop italiana, unita ad un’attenta osservazione a quello che accade oggi nel panorama internazionale.

Parte di questo percorso sfocia con la cover di Donatella Rettore "Io Ho Te" della quale è stata lasciata intaccata la linea vocale, mentre la parte musicale è stata completamente rielaborata in chiave più aggressiva. Il video del primo singolo "Esco", girato ai Magazzini Generali di Milano, in qualche settimana ha già contagiato tutta la rete ed i social network, mentre il video del singolo attualmente in radio, “Vedo in te”, è stato registrato qualche giorno fa ed è alle sue ultime fasi di preparazione. Il meglio della scena elettro-pop emergente italiana si è inoltre cimentato in tutta una serie di remix già diffusi e scaricati nei principali blog electro europei.

Cecilia, parlaci un po’ di questa svolta?Più che una svolta direi una parentesi, condivisa con Video Memoria, cioè Sergio Maggioni e Giulio Calvino che sono conosciuti anche come gli Hot Gossip che mi hanno gentilmente proposto di fare questo esperimento. Da un po’ di tempo a questa parte mi capita spesso di frequentare locali notturni e anche di fare dei dj set per sfogo e divertimento. È così che ho incontrato personaggi come gli Hot Gossip che, studiandomi un po’, hanno pensato di tentare questo fantastico esperimento di musica electro. Un progetto di canzoni italiane con atmosfere elettroniche. Loro hanno la passione per questo genere musicale, soprattutto per l’etichetta fondata dai Daft Punk, per Roisin Murphy dei Moloko, ma anche per le cose un po’ più pop come Britney Spears o Kylie Minogue o il Abttisti degli anni ‘80. Abbiamo così tentato di riunire queste cose e rivisitare un genere unendo le nostre idee. È nato tutto da un pezzo, lo abbiamo proposto alla Sony a cui è piaciuto molto e ha voluto sposare la causa facendo uscire questo ep.

Come mai ti presenti con il tuo nome al contrario?

Ovviamente non mi sono inventata nulla, ma questo giustifica la mia posizione in questo momento. Sto facendo una cosa al contrario rispetto a quello che ho affrontato con il mio ultimo album “Un’altra me”, prodotto da Cesare Malfatti dei La Crus. Tutto questo in nome di un po’ di qualità e di felicità. Mi sono rotta le scatole di pensare che possa esistere soltanto Syria. Mi voglio molto bene ma non mi prendo più sul serio, o almeno lo faccio solo fino a un certo punto. I tempi cambiano, se si possono condividere esperimenti del genere, mi fa più che piacere. Sono prove interessanti, anche molti artisti all’estero lo fanno. Mi è stato detto che dalla melodia sono passata al pop, dal pop all’indie, dall’indie all’electro. Io in realtà sono un’interprete e mi metto al servizio della musica. Non mi piace più etichettarmi, è dal ’96 che faccio questo mestiere e ne ho affrontate di tutti i colori, oggi a 32 anni ho voglia di giocare e di essere sincera, di fare i dischi che possano, senza presunzione essere il mio specchio.

Hai parlato di dj set, ti sei messa a fare anche la dj?

Sì, spesso e volentieri, insieme a mio marito, ci chiamiamo Vandalistic e facciamo dei dj set di musica electro e maximal. Organizziamo anche una serata che si chiama M13 due volte al mese ai Magazzini Generali di Milano.

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Il video di “Esco” è proprio la quintessenza della night life milanese.Sì ed è anche un video abbastanza forte, racconta in maniera cruda la notte di Milano, quindi per adesso su Mtv e All Music lo trasmettono solo di notte.

Nelle foto all’interno del cd sei nei locali, in mezzo a gente che balla, c’è pure la palla di specchi. Un disco molto legato alla vita notturna?

Le foto sono scattate durante alcune feste in giro con amici, rappresentano molto la mia condizione notturna. Poi di giorno sono una mamma, continuo a pensare al mio prossimo disco pop. A breve sarò impegnata in un nuovo programma di Sky “Camp Orange” in onda sul canale Nichel Odeon dal 22 giugno.

Che farai in questo programma?

Accompagnerò dei ragazzi in montagna e in campagna, farò loro da coach. Dormiremo in tenda e vivremo delle avventure straordinarie. Faccio anche questo per vari motivi. Primo perché non campo più solo con il mio mestiere (ride. Nda), secondo perché me lo hanno proposto e mi è piaciuta l’idea di crescere, di vedere le cose in un altro modo, tutto è utile. Oggi vale la pena di vivere così, pensando di fare l’artista in vari modi.

Non temi di spiazzare un po’ il tuo pubblico cambiando così spesso direzione?

Sono abituata a critiche di ogni tipo, ma sono a posto con la mia coscienza. Credo di fare cose di qualità e spero che questo mi sia riconosciuto. Ho sempre cercato di mantenere il buon gusto nell’affrontare le varie produzioni. Chi mi segue è abituato a questi cambiamenti di percorso e la cosa non mi spaventa. Chi è troppo coerente nel tempo mi annoia, la gente si è stufata dei soliti meccanismi. Sono anch’io una compratrice di dischi e apprezzo chi è capace di creare un filo conduttore anche in cose diverse.

Sulla rete ci sono molti remix di questi tuoi nuovi pezzi.

Sì, molti amici e dj famosi o meno, hanno fatto molti remix e li ringrazio pubblicamente. Sono straordinari, alcuni si trovano sui portali digitali. È un lavoro di gruppo condiviso, andate ad ascoltarli sul mio myspace, che seguo direttamente: www.myspace.com/airys09

Soltanto una cover e proprio della Rettore, come mai?

Perché ho grande stima per lei, così come per la Bertè. Mi sembrava intrigante poter rifare “Io ho te” in questo modo, l’avevo in testa già da un po’. Donatella ha ricevuto l’mp3, ha apprezzato molto, anche ha avuto da ridire sul cambio di tonalità. Io sono comunque onorata.

Come vivi da mamma questa tua dimensione notturna?

Sono una mamma un po’ fuori dai canoni, ho 32 anni, una figlia già di 7 e mezzo e probabilmente non ho ancora voglia di crescere davvero. Non sarò un grande esempio per le mamme tradizionali, ma magari per le ragazze giovani. Nonostante si possa far figli molto presto non si deve precludere il desiderio di divertirsi, di vivere la notte e di confrontarsi anche con altre realtà. Sono fatta così non potrei vivere nei canoni tradizionali. Mi prendo comunque le mie responsabilità, anche se torno a casa alle 6 del mattino, alle 7 mi alzo e porto mia figlia a scuola.

Progetti per l’estate?Vorrei fare delle serate magari nei club e in canali un po’ meno tradizionali, il booking ce lo stiamo facendo da soli.

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