Take That senza pace. Altra crisi nel gruppo

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Le strane sparate di Robbie durante i concerti dell'ultimo tour creano malumori nel gruppo. Jason, in particolare, non comprende l'uscita del collega sulla sua presunta omosessualità.

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Dopo l’estenuante tour "Progress Live 2011" appena concluso che ha portato i fab five di Manchester in giro per 36 tappe europee ( tra cui Milano), i Take That tornano a litigare. Se il tour doveva essere quello della riappacificazione tra Robbie e gli altri 4, pare che proprio Robbie sia ancora la causa dei malumori all’interno del gruppo. E’ il Mail online a rivelare i dettagli dell’ennesimo litigio tra lui e Gary, Howard, Jason e Mark. I Take That starebbero valutando uno stop lungo due anni.

Per il Sunday Mirror, all’inizio "è stata una favola, avere ancora Robbie ed essere di nuovo in cinque, ma alcune questioni e il calendario dei concerti hanno reso la cosa difficile". Pare che ad essere particolarmente "a terra" alla fine dei concerti fossero Howard, Jason e Mark e "non sono sicuri di volere ripetere tutto ciò alla loro età". Alla fine è stato Gary Barlow a convincere i compagni a non prendere alcuna decisione affrettata sul futuro della band, almeno fino a Natale, quando avrà terminato il suo incarico di giudice di X-Factor.

Le tensioni tra i cinque sarebbero emerse già ai Brit Awards, i premi della musica britannica, a febbraio. Robbie Williams, ancora una volta, non era soddisfatto dell’attenzione ricevuta sul palco e aveva chiesto maggiore spazio durante le performance. Il gruppo inoltre si sarebbe lamentato del "bizzarro comportamento" della star solista di Escapology, che aveva preso di mira Jason Orange dandogli del gay.

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