Torna Fiorella la rossa con il suo “Il movimento del dare”

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Abbiamo incontrato Fiorella Mannoia a ridosso dell'uscita del nuovo album d'inediti. Il suo sogno? Che qualcuno in Italia possa ripercorrere le tappe di Zapatero!

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E vai, la rossa e talentuosa Fiorella è tornata sugli scaffali dei negozi di dischi con “Il movimento del dare”, il suo nuovo cd. Un bellissimo album che si avvale della collaborazione dei più grandi autori della musica italiana. Ligabue ha firmato il primo singolo “Io posso dire la mia sugli uomini”, Franco Battiato ha regalato alla Mannoia il brano che dà il titolo al disco. Altre canzoni sono firmate da Tiziano Ferro, Lorenzo Jovanotti, Pino Daniele, Ivano Fossati, Bungaro. Il tutto è impreziosito dai duetti con Franco Battiato e Tiziano Ferro, che per la prima volta cantano con lei. A febbraio 2009 partirà una nuova tournèe che toccherà le principali città italiane.

Finalmente un disco d’inediti, per ben sette anni hanno dovuto sospirarlo tutti i tuoi fans!

Neanche io me n’ero accorta che era passato così tanto tempo. Gli ultimi anni sono stati molto intesi e pieni di lavoro: tournée varie, il progetto brasiliano, una raccolta, ecc., che quando me l’hanno fatto notare sono rimasta sorpresa anch’io.

Un disco con molte collaborazioni prestigiose, Ligabue, Jovanotti, Pino Daniele, Tiziano Ferro, Franco Battiato…

Credo molto nel confronto e nelle collaborazioni vere, così come ho avuto con questi artisti, con i quali ho instaurato un rapporto vero e personale, non soltanto di case discografiche. Su questo si basa il nostro mestiere, non su collaborazioni studiate a tavolino per vendere più dischi.

Nel tuo disco precedente avevi collaborato con il top della musica brasiliana, in questo con il gotha degli autori italiani, nessuno ti sa resistere?

Io innanzitutto sono un interprete, per cui canto canzoni scritte da altri. Questo dovresti chiederlo a loro (ride, nda) mi sembra brutto incensarmi da sola!

Be’ voleva essere un complimento indiretto!

Ho cantato molte canzoni di colleghi illustri, forse mi sono guadagnata una stima. Ci deve sempre essere dell’altro dietro a collaborazioni di questo tipo, e qui torniamo al discorso di prima.

Il disco si apre con il brano scritto per te da Ligabue “Io posso dire la mia sugli uomini”.

Un tuo pensiero sul maschio di oggi, omo o etero che sia. È vero che non ci sono più gli uomini di una volta?!

L’uomo è in un periodo di grande confusione e stordimento, e forse deve ritrovare un po’ il suo centro. Le donne si sono evolute, questa sfrontatezza ha messo in crisi millenni di sicurezze da parte degli uomini e li ha resi insicuri. Noi donne abbiamo imparato da loro l’indipendenza economica, loro da noi a non vergognarsi delle proprie lacrime.

Cos’è secondo te quello che gli uomini non dicono?

Sinceramente non lo so. Noi donne ci diciamo tutto e siamo molto analitiche, parliamo molto dei nostri problemi, gli uomini sono più chiusi fanno più fatica a esternare i loro sentimenti e i loro problemi.

Parliamo un po’ di attualità. Per le ultime elezioni avevi fatto dichiarazione di voto per il Partito Democratico, e spesso ti sei dimostrata vicina alle posizioni del mondo gay. Vorrei sapere che cosa pensi della forte presenza dell’Opus Dei all’interno del partito e, soprattutto, delle dichiarazioni dell’onorevole Binetti.  Ad esempio, l’ultima in cui ha accostato omosessualità e pedofilia.

Guarda credo che questa sia una cosa incredibile. Certe volte mi domando ma certa gente “ci fa o ci è”? Non posso pensare che una persona di cultura, che fa politica possa fare degli sbagli simili e avere degli scivoloni così eclatanti. Allora “ci fai”, e se così è, sei in malafede. E se sei in malafede ti dovresti vergognare di essere cattolica. Non si può essere in malafede fino al punto di pensare che omosessualità voglia dire pedofilia. Ci saranno anche tra gli omosessuali dei pedofili, questo non lo metto in dubbio, ma se vai a vedere ad esempio il turismo sessuale, la maggior parte sono padri di famiglia, professionisti seri. I nomi illustri di questi pedofili poi non vengono mai fatti, evidentemente stanno in alte cariche che non possono essere dichiarate.

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Non ritieni che questa forte presenza cattolica all’interno del Pd sia in un certo modo un freno a certe riforme?

Credo che se il Pd non dichiara da che parte vuole stare perderà tutti i voti. Bisogna che si decida di stare di qua o di là, in mezzo non si può stare. Se sei un partito di sinistra, devi fare cose di sinistra! Che si chiamino sinistra o progressisti o democratici, l’importante è che prendano posizioni. Tanto quelli “di mezzo” i voti non  te li daranno mai, e quelli di sinistra li perdi perché non possono tollerare che il partito stia con un piede di qua e uno di là. Tanto è vero che nelle ultime elezioni in Abruzzo abbiamo preso una batosta di quelle… e va be’!

Visti i risultati continui ad appoggiare il Pd?

Cosa vogliamo appoggiare ti domando io? Non so proprio cosa appoggiare!

Non sei soddisfatta quindi di questa opposizione?

No. I have a dream, il mio sogno è che qualcuno in Italia possa ripercorrere le tappe di Zapatero, ma mi pare che qui non ci sia nessuno che ha questa forza e, come dire, “le palle” per farlo. Questo perché in Italia nessuno vuole scontentare nessuno, e allora si sta un po’ di qua e un po’ di là, questo vuol dire lasciare campo libero a tutti gli altri di fare quello che stanno facendo.

Torniamo a cose un po’ più frivole. Sono anni che ti sbatti come una pazza in giro a fare tournée ed hai un fisico e un aspetto invidiabili: patto col diavolo, cosmetici o chirurgo estetico?

Ah ah, (ride, nda) guarda, palestra regolare da quindici anni, chirurgia estetica ancora no, qualche aiutino, vitamine, integratori non lo escludo.

Per concludere un tuo augurio, o un messaggio, a tutti i lettori di gay.it?

Passate un Natale sereno, fregatevene delle dicerie della gente e vivete in pace!

di Francesco Belais

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