UN FROCIO NELLE TOP CHARTS

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Chi ha detto che fare coming out impedisce di vendere? Scoppia il fenomeno Gay Pimp, dichiarato anche nel nome, che parla di sesso omo nelle sue canzoni. Tra...

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Abituati come siamo ai cantanti italiani, sempre attentissimi a smentire (o perlomeno a non confermare) certe voci riguardo le loro preferenze sessuali, siamo sempre un po’ stupiti quando qualche artista straniero non fa mistero della sua gayezza. Di solito si tratta di pezzi da novanta con una pluriennale e intoccabile carriera alle spalle, come Elton John, o più frequentemente di personaggi “colti in flagrante”, ma comunque di una certa caratura (vedi George Michael). D’altra parte non sono rari i casi in cui venire allo scoperto provoca non pochi disagi e un “riassestamento” della carriera, come nel caso di Steve Gately (la cui boy band, i Boyzone, è “casualmente” passata a miglior vita poco dopo il suo coming out). Più raramente l’omosessualità viene sbandierata dall’inizio, spesso per una mera questione di marketing (come nel caso delle Tatu), ma anche per onestà e per non rischiare scivoloni in futuro (Will Young ne è un brillante esempio).

Resta il fatto che tutti questi cantanti, più o meno dichiarati, non osano quasi mai rivolgersi direttamente ed esplicitamente al pubblico gay, anche perchè verrebbero snobbati dalla quasi totalità dei produttori discografici. A dire il vero ci sono le eccezioni, più o meno evidenti, ma per lo più si tratta di performers in cui solo una parte (neanche tanto numerosa) del pubblico gay può identificarsi, come nel caso della “nostranissima” Billy More.

Probabilmente i motivi sono tutti da ricercare nei soliti pregiudizi circa il potere d’aquisto del pubblico gay vero e proprio, e forse è proprio per questo che laddove questo potere è pubblicamente riconosciuto la situazione è diversa, e può esserci un personaggio come Gay Pimp.

Johnny Mc Govern, in arte Gay Pimp (in italiano suonerebbe più o meno come “l’allegro ruffiano”, ma anche il “ruffiano dei gay”), e un allegro ragazzotto di ventisei anni che si propone di essere la risposta gay alle provocazioni omofobiche della scena musicale attuale (Eminem in testa).

Praticamente sconosciuto in Italia (sarà un caso?) si è già ritagliato una bella fetta di popolarità presso la comunità gay statunitense, ma non solo (il suo nome compare persino nelle disco top charts giapponesi!!!). Originario di Brooklyn, ha passato l’infanzia seguendo la famiglia in giro per il mondo, per poi dedicarsi alla sua grande passione per lo spettacolo (e intanto c’è scappata anche una laurea alla Boston University), che lo ha portato a collaborare con diverse attività teatrali della sempre attivissima scena gay statunitense. Attore teatrale, animatore e infine cantante: la sua popolarità è tale che persino i protagonisti della versione americana di Queer as Folks hanno iniziato a comparire con le sue t-shirt ufficiali.

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