UNA BATTAGLIA IMPORTANTE

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Incontro con Ivano Fossati, in tournée acustica nei teatri italiani. Il suo impegno personale contro il costo troppo alto dei concerti. E il sostegno al Kiss2PaCS.

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MILANO – La musica è troppo cara, i concerti sono spesso disertati dai più giovani che non hanno la possibilità di sostenere grosse spese. Ivano Fossati, uno dei miti della canzone d’autore ha imposto che nei teatri dove si esibisce i prezzi non vadano oltre un certo limite (25/30 €) e che ci sia un sufficiente numero di posti per i biglietti meno costosi (10 €), senza togliere niente alla qualità dello spettacolo. Ha accettato volentieri d’incontrarsi con gay.it, ecco cosa ci ha raccontato.
Ciao Ivano, conosci gay.it, l’hai mai visitato?
Ne ho sentito parlare, ma non l’ho mai visitato, ci andrò per leggere quest’intervista!
Anche tu sei in giro con un tour acustico nei teatri, come mai così tanti artisti in questo momento stanno facendo sia dischi sia tour acustici?
Probabilmente si è verificata un’ondata di stanchezza nei confronti di una tecnologia per molti versi meravigliosa, che ci ha aiutati molto. Io non la rinnego, nella musica l’ho adoperata moltissimo. È una specie di maniera di cambiare abito, di sentirsi più leggeri, almeno per me sta funzionando così, come se molte stratificazioni che si sono appoggiate sulla musica venissero, almeno per un momento tolte e si volesse respirare un’aria più leggera e genuina.
Hai scelto ed imposto agli organizzatori, immagino non senza difficoltà, di tenere i costi dei biglietti per assistere ai tuoi concerti molto contenuti, come mai questa decisione?
È tutto nato dal fatto di aver visto i ragazzi giovani rimanere fuori dai teatri. Molti venivano a salutarmi quando arrivavo a teatro poi mi dicevano: “Guarda ci dispiace noi questa sera non ci possiamo essere, non possiamo venire al concerto perché costa troppo”. Ed era vero! Il pensiero che fossero proprio loro a pagare, e, pur avendo il desiderio non potevano venire, mi ha fatto pensare che fosse il momento di agire in qualche modo. Quindi con l’aiuto della mia nuova agenzia e di tutte le persone che si sono mostrate sensibili a questo, e ci hanno lavorato, siamo riusciti ad abbassare un poco i costi. Tant’è vero che il risultato di questa tournée è che finalmente i giovani sono tornati a teatro, con mia grande felicità.
Non è una decisione da genovese rivolta verso il pubblico genovese allora?
Se fosse stata una decisione da genovese sarebbe andata nella direzione contraria!!! (ride) Ho dovuto forzare molto il mio animo genovese!
Negli anni ’70 – ’80 i concerti costavano meno degli ellepi, adesso avviene il contrario, come mai?
Quando si fanno queste analisi bisogna stare molto attenti. I costi dei concerti, dell’allestimento qualsiasi esso sia, oggi è altissimo. Quando gli organizzatori dicono che fanno fatica, è vero, fra trasporti, tasse, annessi e connessi e vari passaggi, si raggiungono cifre abnormi. Lo sforzo da fare per abbassarli è grosso. È una decisione che va presa facendo un po’ di sacrificio, il fatto che costino di più è dovuto a questi costi che un tempo erano più bassi. Io mi sono messo in prima persona ad analizzare i costi di un concerto e ti assicuro che contenerli non è facile, però è fattibile, ci si può riuscire.
Due parole sull’imminente festival di Sanremo, tu non hai mai partecipato come solista se non sbaglio?
Ho fatto l’ospite qualche anno fa nell’edizione di Fabio Fazio. Poi ti dico la verità, in questo momento non sono molto informato di questo nuovo festival. So che sarà parecchio diverso dal solito…

C’è una grande assenza di big in gara…
Il che non vuol dire un male a priori. Io sono abituato a non esprimere pareri sulle cose che non sono ancora avvenute, credo che sarà bene aspettare. Siamo tutti abituati a dare giudizi preventivi su cose che non si sono realizzate. Non lo so, se potrò lo guarderò con curiosità e poi ne parleremo.
Dall’alto della saggezza ed esperienza della tua grande carriera di autore e cantautore tra i più affermati in Italia…
eehh grazie!
…che cosa diresti ad un giovane cantante o cantautore, lo incoraggeresti, quali sono i consigli che daresti?
Io, ammesso che sia un consiglio gradito, direi di essere sempre assolutamente se stessi e di non dare retta a nessuno, che sia discografico o qualsiasi figura. Ho la sensazione che il talento, se c’è, si manifesta soltanto quando si è completamente se stessi. Anche quando sembra di andare contro alle normali regole o incontro a delle battaglie. Essere se stessi fino all’estremo, credo che sia una buona regola.
Hai sentito parlare del ^SKiss to PACS^s, la manifestazione che avverrà tra breve a Roma? Cosa ne pensi?
Certamente! Credo che quando le persone chiedano un riconoscimento giuridico alla propria intenzione, alla propria linea di vita ed alla propria libertà, stanno dimostrando di voler essere corretti nei confronti di se stessi e nei confronti della società. Quindi io guardo sempre con profonda curiosità, ma anche con profondo rispetto, chiunque cerca le legittimazioni dovute dal proprio paese, dallo stato in cui vive e mi sembrano sempre battaglie, prima di tutto degne e poi assolutamente importanti per un paese civile.
Ivano, vuoi aggiungere qualcosa agli utenti di gay.it?
Vi aspetto a teatro e spero che i miei concerti vi divertano e vi piacciano!

^STOUR ACUSTICO FOSSATI^s
14 febbraio FIRENZE Teatro Verdi
16 febbraio ASCOLI PICENO Teatro Ventidio Basso
17 febbraio NAPOLI Teatro Bellini
20 febbraio MODENA Teatro Storchi
21 febbraio ANCONA Teatro Delle Muse
23 febbraio TORINO Teatro Colosseo
26 febbraio VARESE Teatro Di Varese
27 febbraio GENOVA Teatro Carlo Felice

di Francesco Belais

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