American Gods avrà una delle scene gay più esplicite, romantiche e memorabili della tv

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Bryan Fuller, celebre sceneggiatore dichiaratamente omosessuale, annuncia clamorose sorprese LGBT in American Gods.

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È sbarcata il 1° maggio su Amazon Prime l’attesa American Gods, trasposizione televisiva dell’omonimo romanzo di Neil Gaiman. Protagonisti del primo episodio Ricky Whittle e Ian McShane, tra vecchi e nuovi dei – vedi media e tecnologia-  chiamati a confrontarsi sul territorio a stelle e strisce. Ogni puntata mostrerà l’interazione tra gli ‘umani’ e queste inedite “divinità”.

Ebbene Bryan Fuller, celebre sceneggiatore dichiaratamente omosessuale nonché produttore dello show insieme al partner Michael Green, ha annunciato che in uno dei prossimi episodi di American Gods si vedrà una delle più esplicite e memorabili scene gay della storia televisiva. Nulla di inedito, in realtà, perché la scena in questione sarà fedele a quanto scritto da Gaiman nel suo romanzo, ma Bryan ha precisato l’assoluta fedeltà con cui tutto è stato riportato sul piccolo schermo.

Nel libro Salim – giovane musulmano dell’Oman – si reca a New York City. Salim odia la sua vita fino a quando non incontra un tassista con gli occhi che ardono come il fuoco. Si chiama Jinn, e i due si ritrovano in una camera d’albergo per fare sesso. Il tassista esce dalla doccia, bagnato, con un asciugamano avvolto in vita. Non indossa gli occhiali da sole e nella stanza scura gli occhi bruciano come se fossero una fiamme scarlatta. Salim in lacrime confessa: “Vorrei che tu potessi vedere quello che vedo io“.

Non concedo desideri“, replica Jinn, abbassando l’asciugamano e spingendo dolcemente Salim verso il suo sesso. Gaiman, tra le pagine del romanzo, esplicita l’atto orale, soffermandosi sullo strano sapore del seme di Jinn, che brucia nella gola di Salim. Nell’episodio in questione, Omid Abtahi indosserà gli abiti di Salim, mentre Mousa Kraish, visto in Monaco di Steven Spielberg, sarà Jinn.

Consideriamo Salim e Jinn come uno dei capitoli più memorabili e commoventi del romanzo”. “Così abbiamo avuto grande cura di loro. Abbiamo inoltre anche aggiunto alcune nozioni riguardanti una particolare esperienza gay, legata ad un uomo che proviene da un Paese dove si viene gettati dai tetti, se si è omosessuali“: così Fuller ha anticipato quanto vedremo in uno dei prossimi episodi, con due attori musulmani coraggiosamente calatisi nella parte.

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