Australia, politico mette like a un porno gay su Twitter: “Mi hanno hackerato”

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Ad essere beccato con le mani... nel sacco, il liberale Christopher Pyne, che ha cancellato il like quattro ore dopo.

Porno gay
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Negare, negare sempre, anche l’evidenza: questo fanno i politici colti ad apprezzare porno gay. Stavolta accade in Australia.

Dopo gli episodi accaduti negli Stati Uniti in casa repubblicana, che hanno coinvolto l’ex candidato alla presidenza Ted Cruz e l’ex direttore della comunicazione di Trump Anthony Scaramucci, un altro uomo politico è inciampato sul porno gay su Twitter.

Eh sì perché sulla piattaforma più autorevole e utilizzata da politici, attivisti e giornalisti c’è anche tanto porno senza censure. Christopher Pyne, ministro della Difesa nel governo australiano, avrebbe messo like a un porno gay alle due del mattino. Solo all’alba resosi conto del passo falso o dell’intrusione ai suoi danni ha cancellato il “cuore” che aveva affibbiato al video.

Come sempre accade in questi casi però il tam tam sui social network era già partito e il ministro ha dovuto giustificare le battute e gli screenshot compromettenti: “Stanotte sono stato hackerato! Stavo dormendo alle due, qualcuno ha cercato di infiltrarsi nei miei social media ieri. Che sia una piccola ritorsione dopo il referendum sul matrimonio egualitario?”.

Per sfortuna di Pyne la spiegazione non ha convinto e su Twitter sono proseguiti gli sberleffi. Forse è vero che c’entra il matrimonio egualitario e forse qualcuno nel governo aveva bisogno di festeggiare dietro le quinte o dietro… uno schermo.

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