Cecenia: gli Stati Uniti negano il visto ai gay

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Anche l'Italia non ha finora attivato una procedura per l'asilo dei perseguitati LGBT.

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Secondo il Russia LGBT Network il Dipartimento di Stato americano avrebbe rifiutato di concedere dei visti a persone omosessuali in fuga dalla regione del Caucaso, dove da settimane è in atto una vera caccia alle streghe.

L’amministrazione americana non commenta, ma secondo l’organizzazione LGBT russa sono almeno una quarantina i gay ceceni fuggiti in altre parti del Paese che avrebbero difficoltà ad ottenere i visti per cercare rifugio all’estero.

Nonostante le dichiarazioni preoccupate fatte nei giorni scorsi l’atteggiamento di altri stati occidentali non si discosta molto da quello degli Stati Uniti; secondo la portavoce del Russia LGBT Network Svetlana Zakharova infatti “Le trattative con i paesi che potrebbero dare ospitalità sono molto difficoltose“.

Anche all’interno dell’Unione Europea, soltanto la Lituania finora ha concesso due visti a gay in fuga dalla Cecenia e ha affermato la propria intenzione di sollevare il tema in Consiglio d’Europa.

Come denunciato anche da Yuri Guaiana, l’attivista dell’associazione radicale Certi Diritti già arrestato e poi rilasciato in Russia, anche l’Italia non ha finora attivato nessuna procedura per concedere i visti umanitari per le persone LGBT perseguitate.

Poche speranze arrivano dalla Russia dove l’inchiesta sul governo ceceno concessa da Vladimir Putin sarebbe già stata archiviata, come suggerito da una lettera dell’ambasciata russa al quotidiano israeliano Hareetz.

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