“Andiamo a spargere gas nervino!”: gli omofobi contro l’evento sulle famiglie arcobaleno, Monica Cirinnà: “Non mi spaventano”

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A pubblicare il post sull'evento FB è stato un noto medico del bresciano.

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Alcune persone sembrano non comprendere perfettamente i meccanismi di Facebook: se posti qualcosa sulla pagina di un evento, magari taggando un personaggio pubblico come un consigliere comunale, le tue parole saranno lette da tutti e anche se cancelli il post (perchè hai capito di aver esagerato) ci sarà sicuramente qualcuno che ha fatto uno screenshot.

È questo quello che infatti è successo al signor Marco Visconte Cobram Moretti, noto medico del bresciano, che ha pensato bene di commentare l’evento Nuove famiglie, nuovi diritti, organizzato dal Comitato Arcigay di Brescia – con diversi ospiti tra cui anche Monica Cirinnà – con la frase “Andiamo a spargere il gas nervino”. Non contento l’uomo ha anche taggato il consigliere comunale Luca Barbieri, eletto nelle file del centrodestra.

Barbieri non ha risposto all’invito dell’amico Moretti ma ha commentato con la faccina che ride delle reaction di Facebook.

L’azione non è passata inosservata e il comitato che ha organizzato l’evento, sulla sua pagina Facebook, ha scritto: “Strana concezione della democrazia che hanno certi personaggi bresciani: gas nervino da spargere in una conferenza con Monica Cirinnà. Domani alle 17 saremo tranquilli alla ex chiesa di San Giorgio a parlare di civiltà, mentre voi vi beccate una bella segnalazione in questura. State sereni. #stopomofobia #diritti #sempre”.


Non si è fatto attendere il commento della senatrice Cirinnà: “Ma figuriamoci se mi preoccupo, anzi mi agguerrisco di più. Sappiano, questi signori, che i miei eventi sono sempre monitorati dalla Digos, per via delle tante minacce implicite ed esplicite che ricevo da quando mi occupo di unioni civili“.

“Questa è la prova provata – continua la senatrice – di come l’Italia abbia bisogno di cultura e non solo di leggi. Ma se è vero che il signore che ha reagito con una risatina è un consigliere comunale, è anche la prova è giunta l’ora che i cittadini aprano gli occhi e capiscano che è il caso di fari rappresentare da persone che rispettano la Costituzione”.

Chi inneggia a queste pratiche lo fa contro chiunque: oggi sono i gay, domani i rom, poi sarà l’ennesima donna vittima di violenza. Nessuno è immune da questo orrore e anche una banale risatina è complicità. Sia chiaro”.

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