Fuori le giocatrici trans dalla pallavolo: Azione Trans e Gay Center chiedono incontro urgente col Coni

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Le persone trans dovrebbero rinunciare allo sport?

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Decisione assurda quella della Serie A femminile di Pallavolo di sospendere il tesseramento alle giocatrici trans, dopo le critiche a Tiffany Pereira pallavolista della Golem Palmi” lo dichiarano in una nota Azione Trans e Gay Center.

La polemica era scoppiata nella serie A2 femminile di pallavolo dove il Millenium Brescia se l’è presa con il Golem Palmi, squadra in cui da poco gioca la brasiliana Tifanny Pereira De Abreu, giovane transgender che fino a poco tempo fa Sino a un mese fa giocava in Belgio, in una squadra maschile.

Emanuele Catania, general manager del Millenium Brescia , aveva dichiarato: “Cosa succede se andiamo in Brasile, ingaggiamo tre trans e le portiamo a giocare nel campionato di A2 femminile? Vinciamo il campionato. Ma così non può andare bene. Abbiamo massimo rispetto della persona, lo sport deve essere aperto alla società che si evolve e lei deve giocare a pallavolo. (….) Le regole devono essere precise. Le altre società non sono state tutelate: è stata buttata nella mischia una professionista che sposta gli equilibri a stagione in corso. Sono state cambiate le regole del gioco e a noi non sta bene”.

Ora la Serie A femminile di Pallavolo ha deciso di sospendere il tesseramento alle giocatrici trans. “Secondo ciò le persone trans dovrebbero rinunciare allo sport. Chiediamo incontro urgente a Coni e Fipav per tutelare i diritti delle persone transgender” fanno sapere da Azione Trans e Gay Center. 

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