Iconize: “Fingevo di essere etero, ma col coming out mi sono liberato”

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Marco Ferrero parla della sua storia con Tommaso Zorzi, ma anche dei social, dei follower a pagamento e del suo coming out.

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C’è chi lo chiama Marco, chi Marco Ferrero e chi più semplicemente Iconize. Sui social va forte: tra Instagram, Twitter e Facebook supera i 413.000 follower senza considerare i 5000 amici sul suo profilo privato, ma il giovane art director, regista, creativo, fotografo e (persino) cantante, pare non sia molto interessato ai numeri. Invece, da qualche giorno, è uscita la notizia della sua storia d’amore con il “figlio di papà” Tommaso Zorzi, diventato popolare per aver partecipato al tanto criticato reality di Mtv, Riccanza. “In passato mi hanno attribuito diversi flirt con donne più o meno famose, ma non smentivo mai per far credere a tutti di non essere gay. Oggi, invece, dopo essermi liberato, sono finalmente felice” mi racconta il giovane influencer appena atterrato da Miami dopo un volo di quasi dieci ore. Iconize si confessa, come non ha davvero fatto mai, a Gay.it.

Partiamo da i numeri: quanto contano nella tua vita?

Contano, ma non troppo. Sì, è vero che grazie a quei numeri, alle statistiche e agli insight, lavoro molto, ma in realtà i numeri vengono in secondo piano. Penso che se un giorno dovesse finire il famigerato fenomeno Instagram, a me rimarrebbe la creatività, che è la chiave del mio successo. Se guardi bene, noterai che non mi piace postare selfie o foto a caso, piuttosto cerco sempre di raccontare una storia e di stare molto attento ai dettagli! Instagram è diventata una vetrina importantissima e, finché dura, cavalco l’onda. Penso di avere molto da comunicare e da raccontare e sono sicuro che ce l’avrei fatta anche senza l’aiuto dei social.

Essere un influencer comporta delle responsabilità?

Assolutamente, anche se delle volte faccio poca attenzione alle regole. Sui social sono sempre me stesso, ma delle volte mi scordo del gran seguito alle mie spalle. Sul web bisogna essere molto prudenti. Se si posta qualcosa di sbagliato, di terribilmente sbagliato, diventa subito di dominio pubblico.  

Cosa pensi, invece, di tutti quei “not influencer” che, per sentirsi qualcuno, comprano sfacciatamente follower e seguaci vari?

Beh, se riescono a lavorare e a guadagnare grazie a questo, non sono poi così scemi, non trovi? Allo stesso tempo non ti nascondo che mi da anche un po’ fastidio. 

Fastidio?

Quello che ho creato è totalmente reale. Non è mai stata una passeggiata e ci ho messo un bel po’ per arrivare ai risultati di oggi. E se penso che qualcuno, in pochissimo tempo, può raggiungere i miei stessi risultati, sinceramente, m’infastidisce. Ma a quanto pare non posso farci niente: non essendo illegale. Sta al cliente decidere, e verificare, se il profilo di una persona è reale o meno! 

E come può scoprirlo?

Oggi è pieno di piattaforme per scoprire chi compra e chi no! E io li sgamo anche senza App. Ho un vero e proprio radar. 

È di pochi giorni la notizia della tua relazione con Tommaso Zorzi. Sono scortese se ti dicessi che non sembrate fatti l’un per l’altro?

Anche secondo me non siamo fatti l’un per l altro; siamo un po’ cane e gatto, ma in realtà la nostra relazione va avanti da più di quel che sembra. Sono oramai quasi tre anni di tira e molla e, alla fine, cediamo sempre! Quest’estate, ad Ibiza, ero in barca con lui ed è stato bellissimo. Il nostro è un amore strano. Un amore/odio, ecco.

Cosa ti ha colpito del famoso figlio di papà?

La verità? È molto buono con me. Mi vuole davvero bene e si interessa sempre di ciò che faccio. Si prende cura di me e si vede che ci tiene davvero tanto. Questo è quello che mi piace di lui.

E non ti ha mai infastidito quell’immagine che si è creato, televisivamente parlando?

A me, in realtà, non piace affatto l’immagine di figlio di papà che si è creato, però, alla fine, ne è uscito benissimo perché è simpatico e non se la tira affatto. Ha una sua ironia che a volte può essere vista in modo sbagliato, ma posso garantire che non è affatto come sembra.

Alla tua età pensi mai al futuro sentimentale?

Capita. Non sempre, ma capita. A volte vorrei la famiglia perfetta, mentre altre volte vorrei essere per sempre pazzo e giovane. Piuttosto, mi vedo all’estero o, quantomeno, sempre in viaggio, essendo la cosa che preferisco in assoluto.

E l’idea di diventare padre ti ha mai sfiorato?

Altroché, mi piacerebbe da morire, ma per ora mi accontento di Giorgio: il mio bulldog francese.

In tempi non sospetti ti son stati affibbiati diversi flirt con ragazze più o meno famose. Cosa ti spinse, in quelle circostanze, a non dire mai: “Signori, scusate, state sbagliando tutto”?

Ero, senza alcun dubbio, più giovane e molto meno attento a certi meccanismi. Ho sempre avuto molte amiche ed essendo tutte abbastanza esposte, mi affibbiavano relazioni che non erano mai reali! La verità è che prima del coming out non smentivo mai per far credere a tutti di non essere gay.

E cosa ti ha spinto, poi, a dichiarare al mondo intero la tua omosessualità?

È stato un modo per sentirmi finalmente libero. Con quel video, caricato sui social >>> GUARDA l’ho detto anche a mia madre, anche se già immaginava tutto.

E hai perso qualche consenso per colpa del tuo coming out?

Mai, anzi: ho acquisito molti più sostenitori. 

Cosa pensi di tutti i tuoi colleghi che invece sono reticenti nel seguire le tue stesse orme?

Penso che ognuno debba fare ciò che meglio crede. Tutto lì.

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