Marina La Rosa: “Amici gay: lasciate in pace Giulia e Marco!” #GFVIP

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L'indimenticata 'gattamorta' torna sul luogo del delitto, ma questa volta comodamente dal divano di casa sua e psicanalizza i vip del Grande Fratello.

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Il Grande Fratello Vip è un po’ come la famosa pausa sigaretta: la provi una volta e non puoi più farne a meno. E lo sa bene anche Marina La Rosa, indimenticata concorrente del primo reality andato in onda in Italia, la quale, nonostante siano passati diciassette anni dal suo ingresso nella casa di Cinecittà, continua a guardare con un certo interesse le avventure e gli aspetti psicologici dei sedici concorrenti vip (o presunti tali) rinchiusi in 1650mq.

Oggi la sempre sexy Marina è diventata mamma, ma anche Dottoressa e con una laurea in psicologia si è divertita a commentare tutte le Very Important Person di questa seconda edizione.

Lei che è da sempre più snob, che pop, come mai sta seguendo le vicissitudini dei vip rinchiusi nella casa del Grande Fratello?

Il motivo è semplice: non ho mai seguito le altre edizioni, ma quelle dei vip le trovo molto divertenti. La gente comune crede infatti che la vita dei vip sia particolare, speciale o, comunque, migliore, ma il GF è un non luogo. È un altrove in cui è piuttosto difficile mantenere la maschera che tutti indossiamo quotidianamente, per cui viene fuori la pura verità. La verità dell’animo umano con le sue debolezze, le sue bellezze, le fragilità, ma anche le miserie. Ed io, essendoci già passata, mi godo comodamente dal divano di casa, lo spettacolo. Se spettacolo vogliamo chiamarlo.

E ci tornerebbe ancora in quella casa come concorrente?

Mai tornare sul luogo del delitto. Mai! 

E visto che nel frattempo da Very Important Person è diventata Dottoressa, laureandosi in psicologia, le andrebbe di tracciare profili psicologici di alcuni concorrenti?

Beh, proviamoci..

Partiamo da Carmen di Pietro. Secondo lei: c’è o ci fa?

Carmen è proprio così: sospesa, irrisolta. 

Che poi, se non sbaglio, le è anche vicina di casa..

Sì, ma ancora per poco fortunatamente. Scherzo, eh?

Cristiano Malgioglio, invece?

Cristiano è stato un grande paroliere. Certo, a guardarlo adesso, viene il dubbio che sia stato veramente lui l’autore di capolavori come L’importante è finire.

Belén ha detto che lo “ucciderebbe”..

Io non ucciderei nessuno.

Durante la prima puntata, sui social, espresse la sua preferenza nei confronti di Serena Grandi. Cos’è che le piace così tanto dell’ultima concorrente eliminata?

Serena è una donna intelligente, sensuale, autoironica ed emotiva. Una donna che ha vissuto moltissime vite. Una donna aperta, libera, senza falsi moralismi. Il pubblico non l’ha capita. È stata votata, ma vabbè. Serena: perdonali se puoi. 

Eppure, tramite Dagospia, ha fatto sapere di essere molto interessata dall’aspetto umano di Jeremias..

Jeremias è giovane, e molto probabilmente è ancora nella fase in cui crede di poter cambiare il mondo. Piange senza nascondere le lacrime, ascolta ed abbraccia chi si sente in difficoltà e, soprattutto, dice ciò che pensa senza ipocrisie alcune. Un piccolo uomo, insomma. Il mondo purtroppo non cambierà Jeremias, ma tu ci piaci tanto!

Perché lui sì, e la sorella Cecilia no?

Non mi metta in bocca cose che non ho detto! Anche Cecilia sembra una persona carina, ma Jeremias mi ha emozionata.

Di Simona Izzo, invece, che idea si è fatta?

Simona Izzo è una regista, una produttrice, un’attrice e forse anche scenografa. Il problema è che non esce mai dal ruolo. O si è confusa, o è finta come il colore dei miei capelli.

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Ho paura a chiederle un parere su Marco Predolin. Faccio male?

Sbaglia: Marco Predolin lo trovo sano! Nonostante sia stato allontanato negli anni dalla scatola magica, non è ricorso al botox, non è caduto in depressione, non si è dato alle droghe pesanti, ma spero di sì a quelle leggere, ed ha mantenuto la sua solita ironia. Chapeau!

Quando l’ex conduttore de Il gioco delle coppie afferma fiero e divertito che: “Non tutti i gay vogliono fare le donne, alcuni sono anche normali”, lei cosa pensa?

Ci risiamo: il povero gay che non si sente capito! La solita sterile ed inutile polemica del gay che si sente vittima sacrificale di un mondo che non lo accetta e lo respinge. Certo, ammetto che l’espressione “alcuni sono anche normali” non è delle più felici, tuttavia ritengo che Predolin non si sia espresso bene. Proviamo ad interpretarlo: esistono degli omosessuali che hanno degli atteggiamenti più femminili, alcuni amano truccarsi ed altri adorano i tacchi a spillo. Altri ancora, invece, non preferiscono o, meglio, non sentono questo modo di essere pur essendo, comunque, omosessuali. Se poi vogliamo redigere un trattato sull’identità di genere forse dovremmo non preoccuparci di ciò che si dice al Grande Fratello, ma di ben altro.

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