Femminicidio: nella legge sugli orfani spuntano i figli delle unioni civili e si blocca tutto

di

Sul disegno di legge in commissione Giustizia al Senato il centrodestra tira il freno: no alla parità con i figli nati nelle unioni civili.

4739 0

Una battaglia che rischia di arenarsi nelle secche di fine legislatura per la pervicace volontà di discriminare i figli delle famiglie omogenitoriali, anche di fronte a tragedie con cui nessun bambino dovrebbe mai confrontarsi.

Sembrava destinato a una rapida approvazione il ddl per la tutela degli orfani da femminicidio, dopo l’approvazione a Montecitorio dello scorso 2 marzo: 376 sì e nessun voto contrario. A cambiare lo scenario al Senato è arrivato lo stop di Forza Italia: “Vogliamo una legge corretta – ha affermato il capogruppo di FI in commissione Giustizia Nitto Palma –  e che non sia lo strumento per ufficializzare normativamente i figli delle unioni civili, un tema già bocciato dal Parlamento”.

Il ddl riconosce per tutti i figli orfani, sia di matrimonio, che di unione civile o di legame affettivo stabile, una serie di diritti patrimoniali e assistenziali tra cui il godimento esclusivo della pensione di reversibilità, il congelamento dei beni del presunto colpevole per assicurare agli orfani il riconoscimento del danno e l’inserimento nelle categorie protette in sede di assunzione lavorativa.

Dalla maggioranza di governo emerge il disappunto di Maria Elena Boschi, titolare delle pari opportunità, che parla di “stupore e dispiacere”.

Il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani però minimizza e parla di errori nel testo: “Non appena saranno superate imperfezioni tecniche, capaci però di pregiudicare la corretta applicazione delle norme si potrà tornare in sede deliberante per accelerare l’approvazione di un provvedimento quanto mai urgente”.

Leggi   San Marino, la proposta di legge popolare sulle unioni civili sarà presto ordine del giorno
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...