Padre gay accusato in aereo: “Tiene le mani troppo vicine ai genitali di suo figlio”

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L'episodio è avvenuto su un volo della United Airlines, dove il personale ha costretto l'uomo ad un interrogatorio: "Pronti a denunciare la compagnia".

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Per le famiglie omogenitoriali la vita quotidiana può essere ancora frustrante. È facile trovarsi in situazioni dove l’impreparazione o l’insensibilità di chi si trovano davanti possono sfociare nella discriminazione.

È quanto avvenuto ad Henry e Joel, una coppia gay in volo insieme al loro figlio Ben su un aereo della United Airlines. Durante il volo infatti Henry è stato accusato da uno steward della compagnia di tenere le mani troppo vicine ai genitali del figlio di 5 anni, che in quel momento stava dormendo. Una volta atterrati l’uomo è stato fermato per ulteriori domande sulla sua condotta.

“Il comportamento del personale di volo è stato assolutamente sospettoso e inappropriato – ha scritto Joel su Facebook – Nessuno merita di essere additato come un mostro solo perché si sta comportando da padre amorevole”.

United Airlines si è pubblicamente scusata per l’accaduto: “I nostri clienti dovrebbero essere sempre trattati con il massimo rispetto. Abbiamo seguito quanto avvenuto e ci scusiamo per la situazione”.

Non si tratta, a dire il vero, del primo episodio discriminatorio per le compagnie aeree americane: pochi giorni prima della vicenda di Henry, altri due papà, Grant e Sam, sono stati respinti insieme ai loro tre figli all’imbarco per famiglie della Southwest Airline.

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