“Con un amante, un amico, uno sconosciuto: le situazioni cambiano, il modo di proteggersi anche”: la scritta affianca la foto di due uomini che si abbracciano nella campagna sanitaria contro l’Aids, in particolare rivolgendosi agli omosessuali. Il messaggio però non è piaciuto ad alcuni sindaci francesi di destra che ritengono che quei manifesti esibiscano una visione degradante della sessualità.

È stata lanciata quindi una sorta di contro-campagna, in alcuni comuni francesi, per far rimuovere le locandine contestate. È quello che ha fatto il sindaco di Aulnay-sous-Bois (banlieue di Parigi), simpatizzante di François Fillon, e lo stesso ha chiesto quello di Angers, che sostiene Alain Juppé.

Su circa 130 città in cui è presente la campagna, una decina hanno richiesto alla società che si occupa delle affissioni di rimuovere, in alcuni casi motivando la richiesta col fatto che le locandine si trovano vicino a delle scuole.

Marisol Touraine, ministra della Salute, ha deciso allora di rivolgersi al tribunale. L’ha scritto lei stessa su Twitter: “Per la salute pubblica e contro l’omofobia, mi rivolgo alla giustizia dopo la censura della campagna contro l’Aids da parte di alcuni sindaci”.

Si tratta solo dell’ultima polemica scatenata da una campagna contro l’Aids: già nel 2007 in Francia c’erano state polemiche per una campagna che mostrava foto di ragazzi e ragazze e una scritta: “le Sida est beau”, ovvero “l’Aids è bello” (e quest’estate proteggetevi), che puntava sulla contraddizione o compresenza fra bello e malattia. Invece nel 2008 avevano fatto discutere le foto che mostravano un uomo a letto fra le braccia di uno scorpione e una donna su un divano alle prese con un ragno gigante. E ancora, quelle di una serie tedesca dove l’Aids veniva definito un assassinio di massa e venivano raffigurati personaggi con le sembianze di Hitler, di Saddam Hussein e di Stalin che abbracciavano giovani donne.