Per Stefano Gabbana la molestia sessuale “non è violenza”

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"È così. Lo sanno tutti. E poi dopo vent’anni dici: “Ah! Mi ha toccato il culo!”. Non è violenza, questa".

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Stefano Gabbana torna a far parlare di sé, e non per i suoi abiti. Durante un’intervista pubblicata su Vogueha espresso il suo parere sul tema scottante delle molestie sessuali.

Niente di nuovo! Luchino Visconti chiese a Helmut Berger e Alain Delon di andare a letto con lui… ma senti: sei tu a decidere. È così. Lo sanno tutti. E poi dopo vent’anni dici: “Ah! Mi ha toccato il culo!”. Non è violenza, questa“. Sempre nella stessa conversazione con giornalista di Vogue, Gabbana ha dichiarato: “Per me, essere politicamente corretti è essere falsi, non avere il potere di spiegare quello che si pensa davvero“. Molti commentatori stanno già contestando le parole dello stilista: ad esempio, Dazed proprio oggi ha citato l’intervista, definenso “shitty comments” le esternazioni di Gabbana.

Già qualche anno fa, ne 2015 alcune dichiarazioni di Dolce e Gabbana avevano destato scalpore: nel corso di un’intervista per Panorama, i due stilisti si erano dichiarati contrari alle adozioni gay e avevano definito i figli delle coppie omosessuali “bambini sintetici”. Elton John – padre di due figli ottenuti con la fecondazione in vitro – li aveva duramente attaccati, e lanciando sui social una campagna di boicottaggio, utilizzando l’hashtag #BoycottDolceGabbana.

Alla fine Domenico Dolce era stato costretto in qualche modo a “scusarsi”, dichiarando sui social: “Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell’amore e della famiglia. Io sono cresciuto così, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui“.

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