Il ritorno di Syria: “Che fatica per noi degli anni ’90!”

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Dopo aver conquistato tutti con il singolo Lontana da te, esce oggi nei negozi di dischi, digitali e non, il nuovo album IO+IO.

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Syria è una di quelle cantanti che piacciono a tutti. Sarà il talento, sarà quella bellezza acqua e sapone, sarà che sembra la vicina perfetta che tutti vorremmo avere o il suo essere terribilmente gay friendly: Syria piace, col suo look sempre all’avanguardia e quel modo di sembrare popolare pur essendo la più alternativa nel panorama musicale italiano.

Syria piace e lo si capisce perfettamente guardando le prime vendite di IO+IO, il greatest hits uscito oggi in tutti i negozi di dischi digitali e non, e  che raccoglie gli oltre vent’anni di carriera della cantante romana tra duetti, rivisitazioni, cover e inediti.

Un greatest hits che arriva con un po’ di ritardo. Perché tutto questo tempo?

Perché correre senza fare le cose fatte bene? Poi, spesso, ci sono delle dinamiche che non dipendono sempre dagli artisti. Ora è arrivato il momento e me lo godo più che mai.

Come mai hai deciso di dare spazio anche agli inediti?

Oramai non ci sono più regole nella musica e, invece di inserire i classici due inediti in un greatest, io ne ho messi cinque. Negli anni avevo raccolto, nell’accezione bonaria del termine, del materiale nuovo e ritenevo giusto inserirlo anche per dare un senso di continuità al mio lavoro, nulla di più semplice.

Grandi assenti, invece, il progetto Airys e Riflesso, colonna sonora del film Mulan. Strana come cosa, no?

Ho dovuto fare delle scelte e, purtroppo, qualcosa è dovuto inevitabilmente rimanere fuori. Sarebbero serviti almeno due cd e, ahimè, non abbiamo potuto.

Hai mantenuto molti duetti nel nuovo disco tranne quello con Malika Ayane. Posso chiederti come mai?

Dovresti chiederlo a lei! Quando abbiamo definito l’idea di inserire i duetti nel disco, ha preferito restare fuori dal progetto, nonostante l’entusiasmo generale. Peccato, mi avrebbe fatto un sacco piacere.

Apriamo il capitolo cover: perché hai scelto una canzone di Ambra Angiolini?

Perché ce l’avevo nel cassetto da un sacco di tempo e la trovo meravigliosa. La volevo inserire in un progetto Airys 2, ma alla fine l’ho inserita in IO+IO. La canzone poi, al di là della bellissima interpretazione di Ambra, era stata scritta dal grande Riccardo Sinigallia.

Ambra l’ha sentita?

Sì, un po’ di tempo fa. A lei è piaciuta un sacco, a me pure, e mi piacerebbe da morire girare il video con lei. Chissà se accetterà…

Dei cinque inediti c’è qualche canzone che avevi proposto per Sanremo?

Solo una: “Se sapessi” di Giuliano Sangiorgi. L’altra, invece, non è stata inserita.

Quando esci con un nuovo lavoro, che aspettative hai?

La verità? Di essere accettata! Non chiedo di più, credimi. Dopo vent’anni, chiedo solo questo. Sono così felice quando vedo alcune persone che mi seguono da tanti anni, che non hai idea. 

In “Acqua e alloro” canti l’importanza di smettere di pensare al futuro. Tu ci pensi mai?

In continuazione! Come moglie e come mamma soprattutto. Ho due figli meravigliosi e oggi più che mai potrei rinunciare a qualsiasi cosa per loro.

Anche nella musica?

Sarebbe un dolore grandissimo, ma se servisse, per loro, farei questo ed altro!

A guardarti da fuori sembri una che se ne frega, oggi più che mai, di stare dietro alle mode musicali. Sbaglio?

Verissimo. Oggi non me ne frega più niente delle regole, nonostante stiano finendo anch’esse. Dopo tutti questi anni non rincorro più le mode, ma preferisco pensare alle cose belle, ma soprattutto di qualità. 

Non noti un certo snobismo nei confronti degli cantanti nati negli anni ’90?

Un po’ sì. Me ne sto accorgendo giorno dopo giorno e spero che quest’atteggiamento finisca presto. Che poi le cose cambiano in continuazione…

In che senso?

Beh, ultimamente i cantanti del passato, stanno riavendo lo spazio che meritano e spero che questo accada anche per gli artisti usciti dagli anni’ 90.

Il fatto che i talent stiano perdendo colpi e consensi, lo giudichi positivamente per il mondo della musica?

Penso che ogni cosa abbia il suo tempo. Magari quando son troppo presenti, rischiano di stancare, tutto lì. Bisognerebbe dare spazio a tutti nella musica.

Hai compiuto da poco quarant’anni. Oggi che donna sei?

Oggi sono più sicura. Molto più sicura e posso dirti che dagli errori ho imparato molto.

Sei tanto brava, quanto bella. Non hai paura che quei tatuaggi, con il passare degli anni, possano stancarti?

Scherzi? Mai!

 

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