Torino, omofobia in una panineria: “Questo è da campo di concentramento”

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La denuncia postata su Facebook è stata attaccata dal personale del locale, poi la proprietaria si è scusata.

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Parole orrende, che qualcuno ha anche cercato di giustificare. Questo è avvenuto a Torino in un nuovo caso di omofobia.

L’episodio di omofobia è accaduto venerdì notte, nella frequentata panineria torinese della Mangiatoja. Qualcuno tra il personale ha apostrofato in questo modo un cliente effemminato. A testimoniare e denunciare pubblicamente è stato Andrée Manini, responsabile scuole di Arcigay Torino.

Questa la recensione postata sulla pagina del locale, da cui poi si è scatenato il tam tam social:

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La recensione sulla pagina Facebook della Mangiatoja.

Quello che nessuno poteva aspettarsi è che dalla panineria rispondessero attaccando l’autore della recensione con toni di sbeffeggio e ribadendo le proprie ragioni, semmai ce ne possano essere nel destinare qualcuno ai campi di concentramento.

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La vergognosa risposta del locale.

Una risposta ripresa con stupore da Arcigay Torino, data la vicinanza alla comunità LGBT del locale. Dopo poche ore la risposta è stata cancellata e la proprietaria si è scusata, contattando l’associazione torinese e promettendo una nuova formazione del personale al rispetto delle persone LGBT. Il caso avviene solo pochi giorni dopo l’imbrattamento di alcuni manifesti di una mostra fotografica transgender sempre a Torino.

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