Valerio Scanu: “Io, Maria, Milly, il sesso, l’Isola e il canna-gate!”

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"Io sono uno di quelli che se la lega al dito, ma anche uno che sa aspettare. A tempo debito, restituisco sempre il regalo, anche con gli interessi!"

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Valerio Scanu dice che nei suoi ultimi lavori c’è tutto di lui. E ascoltando ‘Ed io‘, il nuovo singolo scritto da Tony Maiello e Simonetta Spiri, non faccio troppa fatica a crederlo. Stavolta, però, ad accompagnare l’uscita di un nuovo lavoro già ai primi posti di tutte le classifiche digitali, è arrivata anche la sua (seconda) biografia ufficiale. Un racconto sin troppo sincero, a tratti spietato, dove il ventisettenne sardo si è messo a nudo in ventisei capitoli divisi in ordine alfabetico che non lasciano spazio a grossi dubbi e perplessità. E per parlare del nuovo disco, del libro, dei talent, del rapporto con Maria, della querelle con la Lucarelli, delle Radio, di Milly Carlucci e del “canna-gate honduregno” abbiamo diviso, anche noi, un’intervista a capitoli: dalla A alla Z.

A, come Amici, ma anche come amore. Di te e del tuo privato, in fondo, non si è mai saputo nulla..

In questo preciso momento della mia vita posso solamente dirti che sto molto bene. Ma di quello che prova il mio cuore, al momento, preferisco non parlare.

B come Ballando. Qualcuno si sta chiedendo come mai non sei nel cast della trasmissione di Rai 1…

Quest’anno non abbiamo raggiunto il compromesso, ma di certo non per colpa di Milly, anzi. Io e lei siamo in ottimi rapporti. È una persona meravigliosa oltre che una grandissima professionista. Mi ha persino telefonato, dopo la prima puntata, per dirmi che era molto dispiaciuta di non avermi lì con lei. Chi altro lo farebbe? Magari andrò a trovarla una di queste sere. Chissà..

E di chi è la colpa se non avete raggiunto il compromesso?

Del periodo e degli impegni lavorativi presi.

C come cantante. Non hai paura che tutta la Tv fatta possa aver inquinato la tua carriera musicale?

No, assolutamente. Quando giro per la strada, non sai quanta gente mi domanda: “ma perché non ti vediamo più in Tv?”. In Italia c’è sempre una sorta di pregiudizio latente. Come se fare Tv possa compromettere il talento di una persona. Suvvia.

D come dolore. C’è qualcosa che ti fa stare male?

La perdita degli affetti più cari. Mai nessun dolore sarà paragonabile a quello di una perdita.

E, come Ed io, il tuo nuovo singolo.

È un brano che mi è stato regalato da Tony Maiello e Simonetta Spiri. E questo nuovo singolo è l’anteprima di un progetto musicale al quale sto lavorando e che uscirà prossimamente. 

F come Festival. Pensi che per un artista coraggioso come te, che ha fatto dell’indipendenza la sua cifra, ci sarà una terza occasione?

Questo andrebbe chiesto a chi dirigerà i prossimi Festival. Io personalmente me lo auguro.

Baglioni, ad esempio, non ha aperto le porte agli indipendenti, o sbaglio?

Non sbagli, ma è pur vero che questo è stato il suo primo Festival. 

G come gay. Negli anni è cambiato molto il tuo rapporto con il mondo lgbt, o sbaglio?

È cambiato, quello sì, ma non so dirti se tanto o poco. L’esperienza televisiva a Tale & Quale Show  mi ha sicuramente aiutato a farmi capire, ed apprezzare, come artista. Poi c’è da dire che non sono mai stato capito..

In che senso?

Se io ad un’intervista sostengo che non credo nei matrimoni, tu non puoi scrivere: “Valerio Scanu contro le unioni gay!”. Ho smentito, ma poi succede sempre che quando lo fai è un po’ come se ribadissi il concetto sbagliato due volte. 

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H come Honduras. Ripensi mai alla tua esperienza su quell’Isola lì?

Sì, spessissimo. Non la rinnego, ma delle volte mi dico: “che coraggio che ho avuto!”.

Tornassi indietro la rifaresti?

Se tornassi indietro, non avendola ancora fatta, molto probabilmente direi di sì. Avendola fatta e avendola vissuta intensamente, oggi, non ci penserei due volte a dire di no. 

La stai seguendo quest’anno?

Ti dirò: molto più degli altri anni.

Rocco Siffredi, tuo compagno d’avventura in quell’edizione, ha detto di aver visto anche lui ‘canne e cannoni’. Tu, visto che nel nuovo libro garantisci verità assolute, le hai mai viste nella tua Isola?

Io vedo sempre tutto! C’è da dire che nella mia edizione il tutto iniziava con lo sbarco sull’Isola, e non prima come quest’anno. Quando poi è iniziato il gioco, nella mia edizione, non ho più visto nulla, ma non chiedermi di più. 

I come imprenditore. Possiamo parlare di un piano B?

Non parlerei di un vero e proprio piano B, anzi. La verità è che mi piace creare ed investire. Mi alzo sempre prestissimo per seguire in prima persona le mie attività e per far si che tutto vada per il verso giusto. Mi piace essere di supporto a tutti i ragazzi che lavorano con e per me, garantendo loro tutto il necessario per lavorare bene e in assoluta serenità. 

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