Forum, condannata l’omofobia di un padre ai danni del figlio ma il giudice inciampa sulle teorie riparative

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Puntata di Forum contro l'omofobia quella andata in onda su Canale 5, con il giudice che sentenzia a favore delle due vittime per poi scivolare sulle teorie riparative.

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Una nuova storia LGBT ha quest’oggi interessato la puntata mattutina di Forum, in onda su Canale 5, con protagonista un ragazzo vittima dell’omofobia del padre.

Essere omofobi nei confronti del proprio figlio è qualcosa che siamo costretti a vivere tutti i giorni, con ragazzi cacciati di casa perché omosessuali‘, ha sottolineato Barbara Palombelli in apertura di programma, ricordando come una legge contro l’omofobia non sia stata approvata dal Parlamento. ‘Questo è scandaloso‘, ha ribadito la conduttrice, nel presentare la storia di Tancredi e Salvatore, ovvero un figlio contro suo padre, accusato di discriminazione e di aver violato i suoi doveri genitoriali.

Dopo un lungo e non facile percorso individuale, il ragazzo accetta la propria omosessualità e fa coming out all’età di 16 anni. Umiliato, aggredito verbalmente e cacciato di casa perché gay. ‘Non mi ha più riconosciuto come suo figlio‘, ha denunciato il ragazzo, all’età di 14 anni spedito dal papà in un centro ‘riparativo’, per tornare eterosessuale. Due anni dopo la porta di casa sbattuta in faccia,  con totale abbandono nei confronti del figlio minorenne a causa del suo orientamento sessuale. ‘L’allontanamento di un figlio minorenne viola gli obblighi di un genitore‘, ha sentenziato il giudice, con il padre obbligato a risarcire il figlio sia per il danno non patrimoniale, subito dalla condotta discriminatoria, sia per il danno endofamiliare, causato dalla perdita dal rapporto parentale, dal disinteresse e dall’abbandono che ha dovuto affrontare con gravi conseguenze sul piano psicologico. 500.000 gli euro chiesti dal ragazzo e 500.000 gli euro ottenuti, con un ulteriore e successivo colpo di scena. A denunciare l’uomo, infatti, anche Marco, fidanzato di Tancredi che ha chiesto 50.000 euro di risarcimento perché le umiliazioni di Salvatore avrebbero danneggiato il loro rapporto di coppia. Anche in questo caso il giudice ha dato ragione ai due giovani, citando il danno di riflesso e il danno esistenziale, con l’uomo chiamato ad un esborso totale di 550.000 euro.

L’omofobia non è purtroppo ancora un reato per lo Stato italiano ma l’omofobia può causare dei danni che vanno risarciti, e questo è un monito che vale per tutti‘, ha concluso la Palombelli, senza purtroppo tirare le orecchie al suo giudice. Nel corso della denuncia di Tancredi, nel momento in cui il ragazzo ricordava l’umiliazione del centro riparativo in cui il padre lo spedì a 14 anni appena, il 67enne Francesco Foti ha chiesto al giovane di non ridere, ‘perchè è l’ultima teoria in materia, lei può non accettarla ma scientificamente è una cosa dell’ultima ora‘. ‘Onestamente non l’accetto, scientificamente non si può cambiare una predisposizione naturale‘, ha risposto il ragazzo,  ‘e invece sembra che non sia così‘, l’incredibile replica di Foti, da applaudire per la duplice sentenza in favore dei due giovani ma da condannare per questa inaccettabile postilla sulle cosiddette teorie riparative, scientificamente parlando tanto inutili quanto spaventosamente dannose.

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