ABBANDONATO A NATALE

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Che fare se nel giorno della festa da passare tradizionalmente con le persone amate, siete soli come un cane perché lui deve stare con la moglie e i...

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Le odiate feste stanno arrivando, è iniziato il conto alla rovescia, le strade sono piene di orribili luminarie, di bancarelle, di finti Babbi Natale che vogliono fotografarti seduto su una renna, e i negozi, aperti 24 ore su 24, attirano una bolgia di compratori bulimici, di signore cariche di sacchetti e di (sic) famigliole apparentemente felici con bambini al seguito che urlano perché vogliono la bambola parlante che canta Merry Christmas, l’ultimo gioco della Playstation, zucchero filato e qualsiasi cosa brilli, parli e canti, col risultato di venire brutalmente strattonati dalle madri livide ed esasperate. E tu immagini il tuo lui, “ingabbiato e infelice”(sono parole sue, te le sussurra sempre quando riesce a inventarsi un viaggio di lavoro e dorme da te) in una situazione analoga, coi suoi pargoli che ti ha mostrato in foto,(e tu commosso hai detto “bellissimi” e ti sei vergognato di quella gelosia che ti ha invaso facendoti avvampare). Immagini il tuo uomo intento a comprare cose inutili per parenti che dice di detestare con la moglie che non l’ha mai capito e soprattutto non ha mai capito la sua omosessualità ma “devo aspettare che crescano i ragazzi, non posso farli soffrire, mi aspetterai amore?”(sempre parole sue). La tua mente è piena di queste sadiche immagini mentre vagabondi solo, per le strade periferiche, quelle meno addobbate, e ti ripeti che certo, lo aspetterai, che lui è l’uomo della tua vita e sei disposto ad accettarlo così com’ è anche se sono le terze feste di Natale e Capodanno che ti prepari a passare completamente solo, in mezzo alla abbuffata generale, e non puoi neanche programmare un viaggio, perché lui ama saperti a casa, dove può piombare all’improvviso inventando una visita prolungata a una vecchia zia per gli auguri. E quando piomba all’improvviso la passione esplode, e quei momenti rubati al tempo, alle feste, alla famiglia, a tutto, quei momenti sono talmente belli e intensi che pensi ti basterà il ricordo a riempire tutta la solitudine e la cupezza dei giorni che verranno, anzi non ci pensi proprio ai giorni che verranno, accarezzi il suo corpo, saccheggi odori e sapori, lo coccoli e lo riempi di attenzioni con la presunzione un po’ sadica che quegli attimi passati con te gli attraverseranno la mente durante il pranzo di Natale con moglie, figli, cappone, tortellini, suocera e genitori, e, avviluppato da quelle sensazioni, troverà il coraggio di alzarsi, richiamare l’attenzione della grande tavolata e dire: “Un momento di attenzione, volevo solo informarvi che sono gay e che da tre anni sto con un uomo meraviglioso, adesso lo raggiungo, non farò mancare niente ai ragazzi, vi voglio bene ciao”
Ma queste cose succedono solo nei film americani e lui non lo farà. Sarai tu ad avvolgerti in quei ricordi aspettando la prossima visita alla zia, questa volta per il vischio e il buon anno, aspettando di incollarti alla sua bocca e di tirare fuori il completo di intimo griffato che gli hai comprato girando nei negozi più trendy, sentendoti per qualche istante come gli altri, e sai già che lui lo guarderà commosso, e ti dirà:” Lo lascio qui da te, sai, se lo porto a casa come lo giustifico?”
E se invece se ne andasse in montagna dal 23 al 6 gennaio come la moglie gli chiede da tempo? Non ci vuoi neanche pensare, scacci il pensiero, accendi una sigaretta dietro l’altra, impossibile, inventerà qualche scusa ma a un tuo amico è successo, un altro che si è fatto fregare da uno sposato e adesso trascorre le feste con una bottiglia di burbon, riguardando ininterrottamente Colazione da Tiffany e L’Angelo Azzurro e mangiando solo scatolette. Ti ridurrai come lui? O deciderai di fargliela pagare passando da un locale gay all’altro, da una sauna all’altra, rimorchiando tutto il rimorchiabile?
Il dramma è che non hai voglia di altri corpi, ci hai già provato a mettere in atto il famoso “chiodo scaccia chiodo” ma sarà che sei troppo sentimentale, per te non funziona, ti sei portato a casa un paio di ragazzi, con altri hai fatto un po’ di petting in sauna, e dopo ti è rimasto addosso un senso macabro di tristezza e di insoddisfazione, una depressione ancora più forte. E allora che fare?
Te lo domandi guardando dalla finestra l’enorme albero tutto illuminato e pensi inevitabilmente a tutte le cose che potresti condividere con lui, e pensandoci ti scende una lacrima, e capisci che è il momento di darsi una mossa, di uscire dal torpore. Le alternative sono due: o pensi che potrete farle in altri momenti, che tu non ti lasci invischiare da tutta la melassa consumista che propone la pubblicità e aspetti, con tranquillità, consapevole del fatto che nella vita non si può avere tutto e raramente ci è dato di vivere la situazione ideale, oppure giuri davanti alla foto del tuo amato setter inglese Ottavio Maria, morto(sic, lui si che era un compagno fedele) poco prima di conoscere lui, che al suo ritorno gli parlerai, gli dirai “o lei o me”, lui ti lascerà e tu non ti farai mai più fregare da uomini sposati, etero insoddisfatti, gay non dichiarati e simili, e questa volta il giuramento lo metti in pratica davvero, non farai come le ultime 36 volte, davanti al tuo amato fedele setter devi essere assolutamente sincero. Giuri guardando il dolce muso di Ottavio Maria, poi ti tuffi nella bolgia e ti prepari un albero di Natale che arriva al soffitto, chiami a raccolta i vecchi amici e guardi se c’è un viaggio last minute gay oriented per l’ultimo dell’anno, gustando il suo disappunto quando andrà a trovare la vecchia zia, suonerà e non ci sarà nessuno ad aprirgli.

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