Decapitati per discrezione, sono gli acefali delle chat

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Il 70% delle foto profili sulle chat sono acefale, mozzate, decollate, prive di testa. Peggio ancora: panorami, cartoni animati, soggetti astratti. Tutto in nome della famosa "discrezione".

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Il 70% delle foto profili sulle chat sono acefale, mozzate, decollate, prive di testa. È una cosa che francamente non ho mai capito e la trovo piuttosto fastidiosa, soprattutto se cercano di attaccare chiacchiera con me che invece il mio bel faccino lo metto senza problemi. Insomma mi sembra uno scambio iniquo e come in una partita di poker, se vuoi venire al punto, devi mostrare le tue carte.

Per questo solitamente non rispondo, neppure ai loro saluti, salvo quando quei pochi che rivelano il loro volto sono persone che già conosco o persone che non mi vogliono o persone che invece, per evidenti inestetismi somatici, farebbero bene a iniziare a prendere anche loro l’abitudine di non pubblicare la faccia.

Rispetto a quando ho iniziato a bazzicare per chat, e parliamo dei tempi in cui si usava il Grillo Parlante della Texas Instruments, pensavo che con l’apertura culturale e l’accettazione (certo di facciata ma di quello stiamo parlando) la gente avesse meno timori ad esporsi e invece: per niente. La percentuale è più o meno sempre la stessa. Sarà che sono convinto che si nasconde ciò di cui non si va fieri (omosessualità compresa) ma davvero continuo a chiedermi quale sia la causa di tanta "discrezione".

Forse tuo padre è omosessuale e hai paura che possa incontrarti in chat? Certo, questa potrebbe essere un’ottima ragione per scegliere di pubblicare una foto decapitata, ma se penso che lui potrebbe, non sapendolo, provarci con te mandandoti al primo colpo una sua foto nudo e in preda a una vampata d’eccitazione, mi fa immaginare in prospettiva una catastrofe edipica superabile solo con 10 anni di analisi, 3 volte a settimana e con altrettanti analisti diversi.

Sei il figlio di un boss della ‘ndrangheta, della mafia o di altro gruppo organizzato dedito alla malavita non propriamente incline all’accettazione dell’omosessualità? In questo caso è più che comprensibile, perché meglio tagliarsela da soli con un semplice programma di gestione fotografica che rischiare di finire davvero con il capo mozzato usato come pallone dai guappi del clan.

Forse sei in una coppia stabile. L’infamia del resto non osa mai mostrare il proprio volto, salvo poi dimenticarsi di coprire un tatuaggio grosso come un’insegna in autostrada riconoscibile anche se il proprio compagno è un non vedente.

Potrebbe anche essere il caso che non ti faccia vedere in viso perché sei l’unico gay del paese e temi di essere usato come bersaglio mobile durante la guerra dei cocomeri che si svolge durante l’estate. In questo caso se sei davvero "the only gay in the village" forse i tuoi compaesani se ne saranno accorti già da soli vedendoti indossare comprimenti jeans Miss Sixtie al posto dei chino della Oviesse, sentendoti parlare di Lady Gaga con la stessa enfasi con cui Fede racconta le gesta politiche di Berlusconi o perché vuoi far credere che quella che tutti chiamerebbero phard tu ti ostini a farlo passare per una polvere anallergica e protettiva contro i dannosi raggi UVA.

Spesso tanta pia discrezione è dovuta al fatto che sei un sacerdote, ma tanto quando dici che non puoi "ospitare" infili più frasi di latino durante una conversazione di quante se ne trovano sui monumenti dei Fori Romani e soprattutto descrivi delle fantasie erotiche in confronto alle quali le trame della "Cazzo Film" sembrano le fiabe sonore di "A mille ce n’è", è un attimo che capiscono che sei uno votato al Signore e voltato davanti agli uomini.

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L’ultima categoria che poi ho pensato giustificabile della rimozione del capo è quella degli uomini gamberetto, ovvero quelli con un fisico pazzesco ottenuto con palestra, diete snervanti e sostanze iniettabili importate di contrabbando da laboratori misconosciuti delle remote ex repubbliche sovietiche, ma afflitti da una faccia che, appunto come quando si mangiano i piccoli crostacei, andrebbe staccata e gettata via. A onor del vero a questa categoria poi va meglio che alle altre perché, senza ipocrisia, se hai un bel corpo, le possibilità di riuscire a sfangarla sono assai alte. Ma far arrivare un rimorchio fino alla porta di casa non significa riuscire poi a trattenerlo. Una volta che questo si vede aprire la porta da qualcuno che sembra avere la faccia di Mr Potato assemblato da un ragazzino di 2 anni è difficile che resti per il bicchiere della staffa. E’ per questo allora che consiglierei agli uomini gamberetto di cacciare esclusivamente d’inverno perché solamente con l’aiuto di un clima rigido e piovoso possono pensare di persuadere con successo la preda dicendogli: "beh, fuori piove a dirotto e fa un freddo porco. Resta qui da me che è caldo e, già che ci siamo, concludiamo!".

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