Diversi modi di essere sexy

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I modelli maschili sono effettivamente un po' stereotipati. Ma non è solo un limite gay e dipende dal fatto che sono comunque quelli più richiesti. Nella realtà, però,...

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Ciao Flavio, una cosa mi sorprende. Le vostre foto sono esclusivamente di giovani con un corpo perfetto. A dirti la verità, essendo attratto da uomini maturi, io guardo il loro corpo perfetto come potrei guardare una statua. Sessualmente non mi dicono nulla, sono troppo ‘eterei’, e molto spesso appaiono molto ‘self centered’ (con un ego enorme). Immagino che anche in Italia la popolazione gay sia in maggioranza di età media, di maturi, e di giovani che spesso non hanno quei corpi perfetti. Penso anche che ci siano molti uomini maturi con un corpo bello e piacevole da guardare. Ciao, Lucio.

Lucio (che mi allega anche una foto, che non è quella qui accanto) non ha tutti i torti. Ne sono una riprova i tanti siti internet specializzati in tipologie maschili differenti dalle nostre e da quelle della maggioranza delle riviste gay in circolazione, pornografiche o di attualità. D’altra parte, il maschio tradizionale, giovane, definito, con l’arietta virile e spavalda, statuario ed egocentrico (perfino un po’ stronzo) continua a trionfare nell’immaginario collettivo, non solo gay ma in tutto il mondo etero: vedi quella pubblicità del vincere facile, che metteva a confronto proprio una di queste ‘statue’ con altre tipologie di uomini, inevitabilmente perdenti, almeno a seguire quella logica.

La statua è rara, non convince tutti, ma trionfa ugualmente, pur con numerose varianti: il giovane, infatti, può scivolare fino a divenire giovanissimo, i muscoli si sgonfiano fino a scomparire, sostituti da una morbidezza di forme affusolate e glabre, dall’androginia delle membra, degli occhi luminosi e delle labbra tumide intorno alle quali la barba si intravede appena.

Ma la statua può scegliere anche di acquistare qualche anno e qualche chilo, nella direzione per cui la palestra la gonfi sul modello del Laocoonte, oppure accumulando cautamente alcune rotondità naturali caratteristiche di chi ha passato i venti. In simili circostanze, la virilità ha sempre il sopravvento sulla femminilità e si rende necessaria all’immagine di un uomo fatto che, altrimenti, rischierebbe di apparire grottesco.

Gradualmente si può procedere ancora, per superare i quaranta, secondo il modello eterno adolescente alla Tom Cruise o Brad Pitt, oppure intuendo le suggestioni che possono far breccia nell’animo gay come in quello femminile: il capello brizzolato, l’aria professionale, una certa eleganza mista a semplicità. I modelli più celebri sono sempre attori come George Clooney, Richard Gere ma anche certi uomini politici, il cui completo di solito riesce a nascondere quel filo di pancia in più che certi settimanali rosa (etero, non gay) cinicamente svelano.

Se mi perdonate l’elenco di cliché, vedete bene come questi siano le tipologie di maschio più in vista, realtà dovuta al fatto che il pubblico stesso è prevalentemente interessato a simili modelli. Se le ragazzine si strappano i capelli per i giovani divetti e molte signore smaniano per il giardiniere di Lady Chatterley, la maggioranza dei gay non se ne discosta molto. Poi, per fortuna, esistono le eccezioni.

Me ne vengono in mente due tipi: il primo riguarda i gusti di base e si suddivide in tutta una serie di sottogeneri (orsi, maturi, ecc.), coltivati dai siti cui accennavo in precedenza. Vale la pena sottolineare come proprio la diffusione di internet abbia permesso di condividere passioni cosidette ‘minoritarie’, non solo in chiave sessuale. La rete, mi permetto di convenire con Grillo, è una risorsa straordinaria, specie nel nostro Paese. Guardarne solo i limiti è autolesionista più che sciocco.

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La seconda eccezione è più complessa e riguarda l’occasione: ossia, pur continuando a guardare (in strada, nei locali, nelle riviste, sui siti e nelle chat) quel tipo di maschio che piace, se non a tutti, a molti, quando però ci capita un incontro galante o decisamente sexy con una persona lontana dall’essere una statua perfetta, riusciamo ugualmente ad eccitarci. Talvolta perfino di più.

Perché oltre alle fattezze fisiche (che pure non si limitano a bicipiti, pettorali e addominali), ci sono in un uomo tanti elementi che non si riescono a descrivere e che una foto non sempre riesce a cogliere. Non è un caso che alcuni uomini affascinanti non siano fotogenici e che, al contrario, splendidi modelli e attori, visti dal vivo, sembrino poco più che coste di sedano o tranci di carota sconditi, buoni al massimo per il pinzimonio.

Per questo, pur continuando personalmente a gradire i bei maschietti e maschioni generalmente immortalati un po’ ovunque (e quindi anche sul nostro sito), dal vivo so distinguere un uomo eccitante (almeno per me) da una statuetta da inzuppare in olio, sale e pepe. Lo stesso presumo faccia la gran parte di voi, compresi quelli che pure gradirebbero ogni tanto vedere foto di uomini pelosi, robusti, maturi, perfino un pizzico sfatti. Gradirebbero, ma sanno accontentarsi di farci sesso nella realtà.

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