“Etero” in cerca di “etero”: le vostre lettere

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I lettori si confessano: chi aspetta di far chiarezza con se stesso, chi si accontenta di rapporti furtivi, chi sostiene che un 'etero' che cerca un "etero" è...

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Come previsto, l’annuncio del presunto eterosessuale, in cerca di rapporti con altri etero, ha suscitato numerosi commenti, alcuni dei quali non si distaccano da quel piano, giustificandolo come eccitazione del momento ("Trovare una persona non gay ma con sentimenti un po’ alla pari eccita ancor di più quando capita di fare qualcosa: è più naturale di quando sai già che uno è gay") o come cambiamento possibile ("per me si può avere esperienze tra uomini e non essere gay, io ho iniziato in questo modo poi sono diventato gay…"). Qualcuno mi ha perfino scritto credendo fosse un modo per rimorchiare: "Ciao ….sono un ragazzo con poche esperienze….e cerco divertimenti con dei ragazzi etero come me……ciao scrivetemi…").

Ben diversa, invece, è la storia di questo signore:"Ho letto con interesse il tuo articolo e ancora più mi sento messo in crisi.

Ho 44 anni e, dopo qualche esperienza omo da ragazzo, mi sono sposato e ora ho due figli. Ho cercato (a torto o a ragione) di soffocare le mie tendenze, ma oggi sono tornate più forti che mai. Sto avendo una relazione con uomo sposato mio coetaneo, ma ti confesso che non so nemmeno cosa voglio: non posso e non voglio far soffrire chi non se lo merita ma d’altronde non posso più soffocare le mie voglie più intime. Questo forse vuol essere solo uno sfogo: so già che continuerò a fare il bravo padre di famiglia e mi permetterò qualche scappatella quando potrò. Ma ti confesso che qualche volta mi faccio un po’ schifo… A proposito, sono bisex, omo o solo un pervertito (come potrebbe dire qualcuno)?"

Più che un pervertito direi una persona che soffre. Non è facile reprimere la propria natura, sia pure in nome di un ideale, sia esso la famiglia, la fede o la società. Una situazione analoga ma vista dall’esterno, viene descritta con notevole acume nella mail che segue:

"Un etero che ‘desidera’ uomini, mi sembra un poco ridicolo: è come l’espressione inglese "un poco incinta". Io odio le classificazioni, specialmente quelle sessuali: è impossibile dire dove finisce l’eterosessualità e comincia l’omosessualità ma, se c’è attrazione verso un altro uomo, è già una forma di omosessualità. Ho corrisposto lo scorso anno con un uomo sposato, convinto di essere etero: ammette di non avere alcun rapporto sessuale con la moglie o con altre donne e di essere aperto a tutto con uomini (attivo, passivo, S/M e FF). A dirti la verità, una buona parte della sua sessualità io non la pratico, in più sono stato sposato e non ho mai avuto problemi sessualmente con donne. Ma mi considero GAY.  La risposta alla mia domanda, sulla ragione per cui lui si considera etero, è stata che lui non bacia né abbraccia un uomo. Come vedi… L’ambiente, ed in molti casi l’ignoranza sono le principali ragioni che ‘forzano’ molti uomini a non accettare la realtà. "Un poco incinta" non esiste, come non esiste "un poco gay".

Per concludere, scusandomi di essere più lungo del solito, mi permetto di riportare buona parte della mail accorata di un giovane confuso, che però desidera prima di tutto fare chiarezza con se stesso, per non dover fare i conti tutta la vita con menzogne e sotterfugi:

"Sono un ragazzo complicato, e come tutte le persone complicate nascondo motivazioni molto banali. Non mi serve uno psicologo per capire cosa mi spinge a cercare esperienze omosessuali, ma lo faccio in tranquillità, senza sentirmi in colpa e senza esibizionismi. Nella vita reale e anche nel virtuale (credendoci poco, lo ammetto). Spesso chi chatta su Me2 usa nick poetici o volgari, spesso tutti e due contemporaneamente. Dopo un nick presunto poetico, ho provato con un nick provocatorio. E ho avuto la risposta che mi aspettavo: diverse proposte, spesso da uomini fidanzati o sposati. Le ho scartate tutte. Nessun moralismo spicciolo: la mia scelta è di non avere un legame stabile e nemmeno rapporti mordi e fuggi finché non avrò certezza sul mio essere, da una parte o dall’altra. Poiché è chiarezza che cerco, non andrei mai a cercare qualcuno che chiaro non è proprio con le persone che gli stanno a fianco (una moglie, magari anche dei figli). Mi domando come si fa. Forse perché sono giovane (ho 24 anni) e mentalmente non represso – il che non vuol dire che sentirsi bisex sia semplice in una classica famiglia barese –  certe cose non le accetto (tra l’altro cerco un bacio, un’intimità, non un ‘dildo umano’). Per tornare al tuo articolo, io credo che un ‘etero’ che cerchi prestazioni sessuali da un altro ‘etero’ sia prima di tutto una persona che non ha capito chi diamine vuole essere".

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