GAY TRA LE RIGHE

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Piccoli e grandi editori si disputano giovani autori che definire solo scrittori gay è riduttivo. Ma il rischio è in agguato: la letteratura gay non deve diventare una...

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E’ uscito di recente, per la nuova collana MARSILIO BLACK, curata da Jacopo De Michelis, un bel libro di Stella Duffy, dal titolo CALENDAR GIRL. La protagonista è una giovane investigatrice lesbica londinese, Saz Martin, sulle tracce di una donna misteriosa che si fa chiamare Settembre. Fra incontri, casini, innamoramenti, sesso, le indagini la porteranno in un giro di prostituzione di alto bordo e di droga e intrecceranno la sua vita con quella della donna misteriosa, dando vita a un giallo con un ritmo mozzafiato e condito da un eros lesbico ad altissima definizione. L’uscita di questo romanzo, mi ha fatto riflettere su come ormai, la letteratura gay e lesbica sia uscita da una sorta di ghetto e abbia invaso gli scaffali delle librerie, sia nelle collane di editori specializzati, che presso gli editori maggiori. Francesco Guerre, autore di un libro fondamentale per la conoscenza della letteratura gay, "L’EROE NEGATO" , edito da Baldini e Castoldi, ha operato una rilettura della tradizione culturale e letteraria italiana dal punto di vista omosessuale, ha anche tenuto corsi universitari sul tema. Sostiene che questa letteratura stia godendo di ottima salute. I gay e le lesbiche si sono ormai impossessati di una letteratura di cui hanno sempre fatto parte, anche se in modo obliquo e trasversale, anzi, hanno fornito alcuni fra i prodotti migliori della letteratura universale ma non c’era ancora stato il vero e proprio riconoscimento di un filone, identificabile dal mercato e dai lettori, cosa che sta avvenendo in questi ultimi tempi. Una antologia molto interessante è quella uscita di recente presso Mondatori, a cura di Daniele Scalise, che si intitola "MEN ON MEN: antologia di racconti gay" e raccoglie il meglio della produzione italiana con racconti degli scrittori segnalati anche da Gnerre: Marco Lanzol, Omar Cerchierini, Alfredo Ronci, ai quali si aggiungono Andrea De Marchi, Golinelli, Gilberto Severini, Walter Siti e altri. Antonio Veneziani, scrittore, poeta, operatore culturale che da anni fa un lavoro molto importante di divulgazione e promozione editoriale, ha curato l’antologia "RAGAZZI AL BAR,racconti omosessuali" uscita qualche tempo fa per la casa editrice Enola,(purtroppo sfortunata), e adesso continua il suo straordinario lavoro per la casa editrice MARE NERO, in particolare per la collana MINIMA AMORALIA che ha pubblicato di recente:"MASCHI DA DIETRO" di Eleonora del Vecchio e ha in programma altre chicche particolari. Quindi piccoli e grandi editori si disputano giovani autori di grande valore, che definire solo scrittori gay è perfino limitativo,(penso ad esempio a Matteo B. Bianchi, uno dei migliori scrittori contemporanei, anche gay certo, ma non solo) e anche storie autobiografiche di vita vissuta, come il libro "NORMALMENTE DIVERSO", di Simone D’Andrea, edito da Armando dove si narra la storia vera di un giovane omosessuale ingabbiato nella bigotta provincia italiana. Poi naturalmente ci sono i romanzi editi da ZOE e dalla LIBRERIA CROCE. Un panorama variegato e interessante. Nelle librerie comincia ad esserci un settore specifico "letteratura gay", e si intuisce un forte interesse del mercato. Lo ritengo un segnale molto importante, spero solo che non provochi una decadenza del livello delle storie, al momento molto interessanti e ben scritte, come è successo quando c’è stato il boom della letteratura erotica scritta dalle donne. La letteratura gay e il suo successo non deve far dimenticare che il compito di un buon libro è andare al di là di ogni etichetta per proporre buone narrazioni. Certo, come ogni cambiamento, si agisce sul costume, si eliminano censure e autocensure e questo non può che rallegrare.

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di Francesca Mazzucato

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