GIA’ FATTO?

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La durata dell'amore è soggettiva, ma venire troppo presto è un problema per molti. Senza pretese scientifiche, ecco qualche tecnica sperimentale per provare a ritardare l'orgasmo.

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La durata dell’amore è soggettiva, e finché siete soddisfatti in tutto ciò che vi interessa, non c’è ragione per affrettarsi o ritardarsi. Ma se vi capita spesso di vedere il vostro partner steso con la vostra “pozzangherina” nell’ombelico e uno sguardo che significa “E’ tutto qui?”, forse potrebbe essere il caso di pensare a qualche tecnica per prendervela con più calma.

La saggezza popolare afferma che il modo per ritardare l’orgasmo è pensare a qualcosa che non vi eccita per niente. Ma la scienza ci avverte che non c’è niente di più sbagliato: la condotta migliore è concentrarsi su ciò che il vostro corpo sta facendo, non cercare di ignorarlo. Ecco un compito da svolgere a casa per insegnare al vostro pene come divertirsi di più. Raggiungete l’erezione, preferibilmente senza lubrificanti, e masturbatevi lentamente e gradualmente, facendo molta attenzione a come il vostro corpo reagisce a ogni gradino dell’eccitazione. Osservate quelle sensazioni che si spingono oltre il limite, e esercitatevi a ritardare l’orgasmo sempre di più. Quando sentite che ci siete vicini, smettete di menarvelo, respirate lentamente e profondamente, e cercate di rimanere sul limite senza far saltare il tappo. Quando imparerete come ci si sente in quella condizione, potrete imparare anche a rimanerci più a lungo.

Potete provare anche la “tecnica del serraggio”. Avvolgete due dita intorno al pene, su entrambi i lati del solco alla base della cappella, e stringete forte per parecchi secondi finché lo stimolo dell’orgasmo non è passato. Se il vostro partner vi dà una mano, dovrebbe premere il pollice contro il piccolo lembo di carne proprio sotto la cappella, ma farlo da soli potrebbe farvi storcere un polso. O, se preferite, può funzionare anche stringere forte vicino alla base del membro. Alcuni usano anche una sorte di contrazione del muscolo pelvico che, anche senza mani, dovrebbe portare allo stesso risultato, ma questa tecnica non è facile da descrivere né da apprendere.

Nella nostra era moderna, esistono anche mezzi tecnologici, naturalmente. Alcuni farmaci anti-depressivi hanno alcuni effetti collaterali non sempre desiderabili: rendono più difficile venire. Un medico che vi abbia in simpatia potrebbe prescrivervi una terapia a basso dosaggio. Non solo lo sperma scorrerà più lento, ma vi sentirete anche più rilassati…

Ovviamente, è più consigliabile un approccio senza farmaci. Altre possibili strategie per ritardare l’orgasmo possono essere: mettere una crema anestetica sul pene (ma tenerla lontana da quello del vostro partner) oppure utilizzare un preservativo che trasmette meno sensazioni, come quelli presentati come “extra-resistenti” che generalmente sono fatti con una gomma più spessa. Indipendentemente dal trucco che provate, comunque, siate consapevoli che gli scienziati hanno scoperto che alcuni uomini sono naturalmente e costituzionalmente fatti in modo da venire prima. (Però, non sarebbe stato bello far parte di quel progetto di ricerca?).

Come per tutto ciò che riguarda il sesso, non ci sono regole finali inderogabili. L'”eiaculazione precoce” è, dopotutto, un termine relativo. Se a qualcuno va bene venire prima anziché dopo, e se anche il suo partner è soddisfatto, non c’è nessun problema. Ma venire (e quindi, come generalmente fanno gli uomini, cominciare a perdere interesse per la cosa in sé) non autorizza nessuno a liberarsi del proprio partner. Si dice che gli etero siano più preoccupati di noi del fatto di venire troppo presto, a causa del ciclo di eccitazione femminile generalmente più lento. Ma noi finocchi siamo abbastanza fantasiosi da cavarcela in una miriade di modi, anche se il nostro arnese non è più duro. Vero?

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di Simon Shephard – Gay.com UK

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