I premi dei Grabby Awards al mondo del porno

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Al via i "Golden Globes" del porno. Fra i premi, quello al "miglior performer non circonciso" e "miglior scena di gruppo". E se Brent Corrigan fa carriera nel...

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Come ogni anno la cerimonia di premiazione dei Grabby Awards annuncia l’apertura della stagione USA dei Gay Pride. Se i Gay AVN Awards di Los Angeles sono considerati gli Oscar del porno gay, i Grabby Awards di Chicago dovrebbero essere paragonati perlomeno ai Golden Globe, e pertanto sono molto ambiti da tutti coloro che lavorano in questo settore.

La sfarzosa cerimonia si è tenuta sabato scorso al Park West Theatre e per presentarla è stata chiamata l’imprescindibile regista Chi Chi LaRue accompagnata da tre valletti-porn performer di prima grandezza come Tony Buff, Dean Monroe e Shane Frost. Ben quarantacinque le categorie da premiare, e quest’anno il titolo di miglior attore e performer dell’anno è andato a Brent Everett, mentre quello di miglior regista a Tony Dimarco della Raging Stallion.

Da notare che il sempreverde Kristen Bjorn si è aggiudicato il premio alla carriera, ma anche quello per il miglior video dell’anno per il suo Costa Brava, che gli ha fatto vincere anche il premio per la miglior scena di gruppo. Un po’ di merito così va anche al gay porn performer italiano Alex Marte, che proprio con questo video ha fatto il suo debutto in grande stile nel mondo del porno gay di seria A.

Anche quest’anno ai Grabby non sono mancati dei premi davvero curiosi come ad esempio quello per il miglior performer non circonciso, andato a Kris Evans, e quello per la migliore copertina che è andata al film Hot Sex (della Raging Stallion). C’è stato persino un premio per la miglior commedia, andato al film Getting Levi’s Johnson, ispirato al nipote della politica americana Sarah Paulin mentre, com’era prevedibile, il premio di miglior debuttante è andato all’ex concorrente del Big Brother americano Steven Daigle.

Così il mondo del porno gay ha celebrato per l’ennesima volta i suoi fasti e la sua crescente popolarità, anche se non bisogna dimenticare che non è tutto rose e fiori, e spesso può riservare delle amare sosprese. Così, mentre a Chicago si festeggiava, il porn performer Mason Wyler – che quest’anno ha scoperto di essere sieropositivo – non si è visto rinnovare il suo contratto con Nextdoormale.com, la compagnia che gestiva anche il suo sito personale. Una decisione prevedibile, che però lo ha depresso psicologicamente – come dice lui stesso sul suo profilo Twitter-, visto che era i suoi entroiti si basavano esclusivamente sulla carriera nel porno. Oltretutto alla nextdoormale.com lo hanno liquidato con un misero bonus di 441$, un dollaro per ciascuno degli attuali 441 abbonati al suo sito. Probabilmente adesso gli altri performers che hanno firmato un contratto in esclusiva con nextdoormale.com (Cody Cummings, Rod Daily, Austin Wilde, Samuel O’Toole, Trystan Bull e Tommy D., ciascuno con il proprio sito personale) avranno molte cose su cui interrogarsi.

Allo stesso modo più di qualche aspirante porn performers potrebbe iniziare a riflettere sul contenuto di un libro di imminente uscita negli USA: Cobra Killer. Si tratterà di un vero e proprio libro giornalistico sul delitto  di Bryan Kocis, fondatore e regista della Cobra Video, che qualche anno fa venne freddato da uno dei suoi giovanissimi performers. Evidentemente il mondo dell’hard gay ha le sue luci e le sue ombre, che nel corso del tempo sono diventate sempre più intense, nell’uno e nell’altro senso. Così, se da una parte sta per uscire un libro che farà il punto sugli aspetti più torbidi della Cobra Video, dall’altro c’è un giovane porn performer che ha debuttato proprio per la Cobra Video (quando peraltro pare che non avesse ancora compiuto diciotto anni), che continua a dare il suo contributo allo sdoganamento dell’hard gay. Stiamo parlando di Brent Corrigan, che ha quanto pare sta portando avanti una vera e propria carriera parallela nel mondo del cinema a tematica gay. Quest’anno è comparso in ben due film, Judas Kiss e I Was A Teenage Werebear, dove ha anche avuto occasione di cantare. Evidentemente nel mondo dell’hard gay non è tutto bianco o nero, e le zone grigie sono quelle che riservano le maggiori sorprese.

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di Valeriano Elfodiluce

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