IL NUMERO MAGICO DEL SESSO

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C'è poco da fare i misteriosi, lo sappiamo tutti qual è: il Sessantanove. Governa le fantasie erotiche dei maniaci del sesso orale. E ha il pregio della reciprocità....

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A volte sembra che tutto il mondo si debba dividere in attivi e passivi, da un lato coloro che si danno da fare e dall’altro quelli che si fanno fare… Ma allora mi chiedo: esiste un atto sessuale più egualitario del buon vecchio sessantanove?

Quello che i francesi e chi si considera sofisticato chiama soixante-neuf è una classica avventura nel piacere reciproco; applicata al sesso tra maschi si tratta di due ragazzi che si succhiano reciprocamente l’attrezzatura. «Lo adoro – dice un fan del sesso orale – E’ una specie di pazzesco circolo virtuoso». E anche se persino le coppie etero possono farlo e effettivamente lo fanno, c’è qualcosa nel sessantanove omosessuale che è delizioso in un modo speciale nel suo dare e ricevere il piacere come riflesso in uno specchio. E’ quasi divino, e infatti il numero 69, che indica che ognuno porge all’altro la propria testa, è un cugino del simbolo dello yin e yang che rappresenta l’equilibrio dell’universo. Ma non è necessario essere dei filosofi per godere del processo di dare mentre si riceve…

Il fan del sesso orale prosegue e spiega: «Sapere che il tuo partner sta sentendo più o meno quello che tu stai sentendo, e che sta facendo quello che stai facendo, questo rende il sessantanove enormemente intimo». Puoi mostrare al partner ciò che ti fa sentire bene semplicemente facendoglielo, e viceversa, mentre l’azione si intensifica verso l’orgasmo. Si tratta di allenarsi nel piacere reciproco: due uomini fianco a fianco un un circolo di sesso.

E se la bocca di uno dei due abbandona per un momento l’erezione e vaga un attimo nelle zone erogene che ci sono intorno, o se le sue mani giocano con le palle o il buco, può accadere facilmente che gli capiti di scoprire che il partner si unirà a lui in questo gioco in cui si segue chi ha più inventiva.

Certo, l’equilibro da sesso del classico sessantanove piacerà più a certi e meno ad altri. Chi ama dedicarsi al succhiare potrebbe preferire di non essere distratto da un servizio corrispondente. «Sono davvero un gran passivo – dice un gran passivo – perciò quando sono impegnato in un sessantanove, voglio solo sdraiarmi sulla schiena e lasciare che l’altro tipo me lo ficchi dritto dritto in gola. La sua bocca su di me è ok, certo, ma io comunque vado pazzo per quella sensazione di sottomissione».

Il sessantanove è meglio se tutti e due siete degli adepti dell’inghiottimento dell’arma, dal momento che tutta quella stimolazione potrebbe far sì che un succhiatore disattento perda la concentrazione. Il consiglio è il solito: rilassati e non dimenticare di respirare. Ah, e stai attento ai denti, se non vuoi come reazione un bel morso in cambio. Ma un sessantanove di successo è incredibilmente vicino a una masturbazione reciproca. Con un plus anatomico: dal momento che l’attrezzatura di molti curva verso l’alto, il sessantanove fa combaciare queste conformazioni con la curva della gola in un modo che generalmente risulta conveniente.

Il sessantanove può essere quasi troppo divertente, con tutta quella stimolazione che spedisce rapidamente molti ragazzi alla fine della corsa. «Già vengo presto quando mi spompinano – dice un ragazzo – Quando faccio un sessantanove mi devo rilassare altrimenti arrivo davvero troppo presto». A parte questi problemi minori, i piaceri della posizione sono immensi. E la si può praticare anche in più di due. Quando tre o più uomini formano una splendida ghirlanda orale, ciò che si perde del feedback diretto si conquista in una vibrazione da divertimento collettivo.

Anche se il buon sesso in ogni forma si contraddistingue per l’attenzione verso i sentimenti e i segnali non verbali del partner, il sessantanove dipende in maniera speciale dalla lettura del linguaggio del corpo dell’altro. Dopotutto, è difficile parlare a bocca piena…

di Simon Shephard – Gay.com UK

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