L'”approccio negativo” dei siti d’incontro

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Sui profili personali dei siti di incontro spesso si leggono le cose che non piacciono, anziché quelle che si cercano. Anzi, a volte si leggono solo "no a...

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Gli anglosassoni, come è noto, hanno un approccio all’interazione sempre molto carino. Anche nelle fasi di conoscenza/rimorchio vanno ad aggiungere anziché sottrarre partendo comunque da un incipit positivo ("Sei molto carino, simpatico, brillante…") anche se il risultato è poi comunque negativo ("…ma non credo tra noi possa andare"). Il che, al netto della delusione, suona sempre meglio di un: "mi fai schifo, sparisci".

Stavo notando come questa caratteristica culturale sia riscontrabile a un livello più prosaico anche nei profili delle chat.

Endemione89 è indubbiamente un bellissimo ragazzo. Ha un book fotografico con pose esaltate in egual misura dalla genetica come dalla capacità tecnica di usare Photoshop. Quello che colpisce di più però è leggere quanto riportato nella casella "cosa cerco": NO tassativo a: cessi, troppo alti, troppo bassi, modaioli, secche, discotecari, amanti di Britny Spears, solo passivi, psicopatici e fumatori.

Sarà la nostra tradizione giudaico-cristiana basata su una serie di comandamenti che, 9 su 10, iniziano con una negazione ma ad ogni modo la tattica del "no, no, no e ancora no" sono convinto crei una barriera insopportabile a che si possa tentare un approccio serenamente.

Intendiamoci, non che si debba negare il diritto dell’essere umano ad avere gusti specifici e preferenze particolari ma questo è l’esempio più lampante dell’approccio negativo di cui spesso noi italiani siamo promotori. Oltretutto, diciamocelo, tirarsela troppo eccedendo nella pretenziosità fino a rasentare la paranoia è davvero da sfigati. Molto spesso poi i più esigenti sono proprio quelli che non potrebbero neppure tanto permetterselo e invece di recuperare un aspetto non esattamente da sindrome di Stendhal con un atteggiamento disponibile e simpatico, assumono una posa insopportabile da perfida Turandot.

Al contrario di quelli italici se capita invece di finire sui profili anglosassoni, si può notare un’altrettanta dettagliata sfilza di richieste ma queste sono quasi sempre volte in positivo. Starman86, ad esempio, cerca: attivo, dotato, amante dell’aria aperta, giochi di ruolo, ex marinaio, cacciatore di cervi. Si a lattex, rubber, rimming, cos-player e amanti del musical. Più altre 12 righe di pratiche sconosciute anche a Jessica Rizzo.

Se però non rientri in questo casellario umano, poco importa, si sopravvive. Altra cosa, invece, è se ritrovi una tua caratteristica nella lista degli orrori sparata da Endemione che suona più come un vero e proprio tripudio di insulti.

Qui ovviamente non si pretende cortesie dagli sconosciuti, tanto meno online dove è lampante che la distanza posta dalla tecnologia ci rende tutti più crudeli con i nostri interlocutori virtuali ma a nessuno verrebbe in mente, per quanto questo possa essere un bel ragazzo, di provarci perché, a meno che tu non abbia l’ego di un campione di tornei medioevali te ne guardi bene dal dare l’assalto a una fortezza tanto inespugnabile e alla fine "sai che c’è di nuovo?", preferisci rivolgerti verso castellani meno pretenziosi, più piacevoli e che soprattutto abitano i piani più accessibili di qualche altra torre che non sia fatta d’avorio.

di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti

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